L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 3 ottobre 2014

Capitalismo, un sistema economico sbagliato

Usa, in 400 ricchi come tutto il Brasile: ecco chi sono

New York - Un esercito di 400 paperoni che vale più o meno quanto il Pil del Brasile, paese con 200 milioni di abitanti: sono gli americani super ricchi, che si sono arricchiti ancora di più in Borsa e hanno visto la loro fortuna complessiva nel 2014 salire a 2290 miliardi di dollari, 270 miliardi in più rispetto allo scorso anno.
A scattare la “fotografia” dei più ricchi d’America, al solito, è stata la rivista Forbes, che ha spiegato che la soglia per entrare in classifica è a 1,55 miliardi di dollari, la più alta dal 1982; una soglia così alta che 113 miliardari americani non sono riusciti a superarla.
La ricchezza media dei paperoni in lista è di 5,7 miliardi di dollari, con Bill Gates che si conferma per il 21eimo anno consecutivo il più ricco degli Usa, con ben 81 miliardi; Warren Buffett mantiene la seconda posizione a 67 miliardi; Larry Ellison, che ha appena annunciato l’addio al ruolo di amministratore delegato di Oracle, è terzo con 50 miliardi; Michael Bloomberg è ottavo con 35.
Mark Zuckerberg, co-fondatore e attuale numero uno di Facebook, è undicesimo, con 34 miliardi, il doppio dell’anno scorso: con questo balzo in avanti, Zuck batte i fondatori di Google, Larry Page e Sergei Brin, rispettivamente al 13esimo e al 14esimo posto con 31,5 e 31 miliardi di dollari.
Ancora: Jeff Bezos di Amazon è 15esimo con 30,5 miliardi di dollari, precedendo di 2 posizioni George Soros, 17esimo con 24; la moglie di Steve Jobs, Laurene Powell, è 28esma con 16,6 miliardi; Rupert Murdoch solo 34esimo con 14,2.
Nella classifica 11 miliardari under 40. Il più giovane è il 30enne Dustin Moskovitz, altro co-fondatore di Facebook, di 8 giorni più giovane di Zuckerberg; fra i giovani più ricchi anche Jan Koum (Whatsapp), con 7,6 miliardi di dollari, e Travis Kalanick, cofondatore di Uber, con 3 miliardi di dollari.

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