L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 15 ottobre 2014

Energia, le istituzioni fuori legge

Il mistero della bolletta


imagesIl costo all’ingrosso dell’energia continua a scendere, la bolletta della luce sale.  Come mai? Se lo è chiesto il senatore 5 Stelle Gianni Girotto che dà questa spiegazione: «Tra la consistente discesa del costo all’origine dell’energia (Pun), dovuta all’aumento di disponibilità di energia rinnovabile che ha abbassato il picco, e la crescita delle bollette degli italiani (Pe), c’è una differenza imbarazzante: l’aumento delle bollette della luce è stato del 53% negli ultimi 10 anni. Basterebbe attuare tutti i provvedimenti del decreto competitività per rimetterci sui binari giusti. E’ possibile ridurre immediatamente il costo di 10 miliardi di euro trasferendo sulle bollette la discesa del Pun”.
Anche per Rosario Trefiletti, presidente di  Federconsumatori, e per Elio Lannutti, presidente di Adusbef, c’è una strozzatura di mercato da parte dei produttori di energia: “Viviamo una condizione sostanziale di monopolio che non fa bene ai diritti dei cittadini. Per questo abbiamo presentato una denuncia all’Antitrus sui costi dell’energia”.
Costi che sarebbero dunque determinati soprattutto dalla incompleta liberalizzazione del sistema, dalla spinta insufficiente verso l’innovazione tecnologica, dai ritardi nella realizzazione delle smart grid che permetterebbero di utilizzare al meglio il potenziale delle rinnovabili. Del resto anche secondo uno studio Ue le fonti fossili ci costano ben più delle rinnovabili. Nonostante gli abbondanti incentivi ricevuti da vento, sole, geotermia, biomasse, è sempre molto alto il sostegno alle fonti che sono le principali responsabili della crescita dei gas serra. Inoltre i fossili fanno pagare alla collettività circa 200 miliardi di euro l’anno di danni per il clima, l’ambiente, la salute e l’agricoltura.

http://cianciullo.blogautore.repubblica.it/2014/10/14/il-mistero-della-bolletta/

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