L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 22 ottobre 2014

Energia pulita, entro il 2020 solo eolico 712 GW

Eolico potrebbe fornire quasi 20% elettricità globale entro 2030-studio

martedì 21 ottobre 2014 14:02
 

LONDRA (Reuters) - La capacità installata di energia eolica potrebbe aumentare del 530% entro il 2030, fornendo fino al 19% dell'elettricità globale. Lo afferma oggi uno studio diffuso da un'associazione di produttori e da Greenpeace.
Secondo lo studio, la capacità installata di energia eolica alla fine del 2013 era complessivamente di 318 gigawatt, e forniva attorno al 3% di eneregia elettrica mondiale. Quest'anno la capacità dovrebbe crescere di altri 45 GW.
In alcune zone del mondo, in particolare in Europa, ci sono state contestazioni contro i sussidi governativi all'eolico, che avrebbero fatto aumentare le bollette elettriche. Ma per Steve Sawyer, amministratore delegato del Global Wind Energy
Council (Gwec), "l'energia eolica è diventata l'opzione meno costosa quando si aggiunge nuova capacità alla rete elettrica in un crescente numero di mercati, e i prezzi continuano a scendere".
La Gwec, che rappresenta 1.500 produttori eolici, ha diffuso diversi scenari per il 2020, il 2030 e il 2050 sulla base delle varie politiche di riduzione delle emissioni a effetto serra e di promozione dell'energia rinnovabile.
Sulla base delle proiezioni dell'Agenzia internazionale dell'energia, lo scenario "moderato" proposto dallo studio indica che la capacità complessiva installata potrebbe raggiungere i 712 GW entro il 2020 (7-8% della domanda globale di elettricità), circa 1.500 entro il 2030 (13-15%) e circa 2.670 entro metà secolo (17-20%).
Lo scenario "avanzato" - basato su tassi di crescita più ambiziosi e assumendo che venga raggiunto un significartivo accordo sulla lotta al cambiamento climatico - vede invece una capacità installa complessiva di 800 GW per il 2020 (8-9% della domanda globale di elettricità), di quasi 2.000 GW per il 2030 (17-19%) e di oltre 4.000 GW per il 2050 (26-31%).
Il rapporto, "Global Wind Energy Outlook 2014", è disponibile all'indirizzo: www.gwec.net/
(Nina Chestney)

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