L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 13 ottobre 2014

Fare gli interessi del proprio paese non è di destra né di sinistra

Front National: pronti a varare il Movimento per l`Europa delle Nazioni 

Marine Le Pen, la leader del Front National di Francia, ha deciso di affrettare la costituzione, nell’europarlamento, di un nuovo gruppo politico paneuropeo euroscettico alleato della Russia di Vladimir Putin. L’annuncio, rilasciato, venerdì 10 ottobre, al quotidiano Kommersant e ripreso dall’agenzia russa Ria Novosti, il deputato europeo e consigliere di Marine Le Pen per la politica estera, Aymeric Chauprade è il seguente: “Siamo riusciti ad attivare la procedura di costituzione del partito paneuropeo ‘Movimento per l’Europa delle nazioni e delle libertà – Menl’. Abbiamo già fornito al Parlamento europeo tutti i documenti necessari per formare questo nuovo partito, siamo sostenuti già dal numero necessario di deputati di sette paesi membri dell’Ue che faranno parte del nuovo soggetto politico che sarà verosimilmente varato formalmente nel prossimo gennaio 2015”. 
Per Chauprade l’esatta lista dei deputati esiste ma resterà ancora confidenziale anche perché “sono molti” i rappresentanti dell’Europa occidentale che sono pronti ad aderire alla nuova forza politica manifestamente alleata a Mosca. Chauprade ha comunque escluso “problemi” sull’a registrazione del nuovo movimento paneuropeo in sede Ue.
“La nostra linea politica – ha affermato il responsabile per la politica estera del Front National – è orientata al sostegno di un mondo multipolare e di buone relazioni con la Russia”.
All’indomani delle elezioni europee di maggio, del trionfo dei partiti euroscettici si sono enucleate due frazioni. La prima, più moderata e liberale – “Europa, libertà e democrazia diretta” – è stata subito registrata ed è formata dal partito per l’indipendenza del Regno Unito (Ukip) di Farage, in accordo con il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. Più graduale, quindi, il varo del più radicale – ma anche più coeso – Movimento per l’Europa delle nazioni e della libertà, guidato dal Fn di Marine Le Pen e partecipato, per l’Italia, dalla Lega di Matteo Salvini che, per il momento – e fino all’unione di rappresentanti di altri 2 Paesi Ue (prevista appunto per gennaio) ha dato vita ad un “partito paneuropeo”.
Se il Fn, fino a gennaio, potrà contare su un budget annuale di 2,5 milioni di euro, la “creazione del gruppo all’europarlamento” – per Chauprade – con un minimo di 25 deputati di sette Paesi dell’Ue potrà formare un gruppo nell’europarlamento e assicurarsi un bilancio comune  annuale di 20 milioni di euro (per un quinquennio), oltre al finanziamento di una segreteria di gruppo e a vari benefici amministrativi.
Ad una domanda sull’eticità del finanziamento pubblico ad un gruppo parlamentare, Chauprade ha risposto ricordando come “i Francesi dicono che il denaro è la forza motrice della guerra. Nel momento stesso in cui abbiamo deciso di partecipare alle legislative dell’Unione europea, è normale per noi utilizzare i mezzi finanziari per portare avanti il nostro combattimento politico ideale. Sarebbe insensato farsi semplicemente eleggere all’europarlamento e non utilizzare i beni e le possibilità che sono a disposizione e che possono essere usati per propagandare le nostre idee. Per combattere il sistema noi utilizzeremo tutti i suoi strumenti”.

Lorenzo Moore

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