L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 20 ottobre 2014

la legge di inStabilita' è solo annunciata, pagliaccio

L.Stabilità non ancora da Napolitano

Ottobre 20
21:352014
21.35
La legge di stabilità approvata dal Consiglio dei ministri non è arrivata al Quirinale. Il testo non è ancora all’esame del capo dello Stato la cui firma è propedeutica all’avvio dell’iter parlamentare.
Ieri il ministro dell’Economia, Padoan, aveva annunciato che il provvedimento sarebbe giunto oggi al Quirinale.
Il ddl, limato fino all’ultimo, ha incontrato la levata di scudi delle Regioni che lamentano tagli e mancati incassi per il taglio dell’Irap.

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