L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 15 ottobre 2014

Matteo Salvini fa politica, Matteo Renzi è servo statunitense

Esteri. La guerra di Crimea dei due Matteo. Salvini: “Renzi prono alle idiozie di Bruxelles”

Pubblicato il 14 ottobre 2014 da giva
Categorie : Esteri Politica 
salvini e narishkinLa guerra dei due Matteo: dalla Crimea, Salvini ha deciso di “esautorare” Renzi e lancia la sfida della Lega, praticamente su tutti i fronti del dibattito politico. Il leader del Carroccio, che ha incontrato anche il presidente del Parlamento russo Sergej Naryshkin, ha di nuovo battuto sulla necessità di coltivare un’alleanza politica, strategica e commerciale con la Federazione e ha incalzato il governo italiano sul tema, caldissimo, del Jobs Act e delle misure economiche annunciate per rilanciare il Paese. Non solo parole, però. Salvini ha presentato al governo russo una proposta di sospensione delle (contro)sanzioni adottate nei confronti delle imprese di Veneto e Lombardia, promuovendo, così, un accordo commerciale tra Regioni. “Siamo qui a fare il nostro Jobs Act: mentre Renzi parla di lavoro, noi siamo qui a rappresentare concretamente gli interessi di migliaia di imprese del Nord e di 12 miliardi di export italiano a rischio. Ci sostituiamo al governo Renzi, che obbedisce alle idiote decisioni di Bruxelles”, ha detto Salvini a margine del summit di Simferopoli che, nelle scorse ore, ha visto il segretario della Lega seduto allo stesso tavolo del presidente della Crimea, Sergej Aksionov, del massimo rappresentante della Duma crimeana, Vladimir Konstantinov e Oleg Belaventsev, delegato direttamente dal primo ministro russo Vladimir Putin a gestire la transizione politica della penisola.
Stoccate anche ad Alfano sul tema dell’immigrazione, in vista della manifestazione contro Mare Nostrum indetta per la mattinata di sabato prossimo. “Qua c’è una parte della flotta russa che difende i confini. Noi dedichiamo queste immagini a Renzi e Alfano, che invece usano le nostre navi per difendere gli scafisti”. 

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