L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 3 ottobre 2014

Muos, strumenti di guerra

MUOS, tutto quello che non vi hanno mai detto: Blogo.it intervista Massimo Zucchetti


Massimo Zucchetti è uno scienziato italiano, docente al Politecnico di Torino, al MIT e è esperto di energia nucleare e nello specifico sulla protezione dalle radiazioni tutte, anche elettromagnetiche. Un paio di giorni fa ha concesso un intervista a Blogo.it e alla sottoscritta a proposito dei MUOS - Mobile User Objective System, ossia le antenne che usano onde elettromagnetiche per comunicare con i satelliti e per predisporre una rete di controllo e gestione delle arre di interesse degli Usa: dal Mediterraneo al Nord Europa.
La conversazione dura circa 55 minuti e il prof. Zucchetti ci racconta tutta la storia di questo progetto che nasce nel 2006. Wikileaks nel 2011 pubblica un folto gruppo di cablogrammi con le comunicazioni tra Italia e Usa in cui gli americani sollecitano il governo italiano a fare pressione sulle popolazioni locali affinché le antenne siano installate. 
A rischio, se le antenne entrano in funzione come previsto il prossimo gennaio 2015, i voli civili in 4 aeroporti: Comiso, Catania, Sigonella e probabilmente Reggio Calabria. I rischi riguardano anche le persone: i soggetti più a rischio sono i bambini per cui sembra più alta la possibilità di sviluppare leucemie; l'ambiente poi in parte è stato già distrutto, avendo raso al suolo la maggior parte degli alberi della Sugheraia. 
Ebbene il prossimo 25 novembre il TAR Sicilia di Palermo è stato chiamato a esprimersi sulla legittimità delle antenne di Niscemi. Per fare ciò a chiesto a uno dei massimi esperti italiani e mondiali di onde elettromagnetiche, Marcello D'Amore professore emerito di elettrotecnica alla Sapienza di Roma che sostanzialmente convalida con argomentazioni più ampie, quanto sostenuto dal prof. Massimo Zucchetti chiamato in qualità di esperto dai cittadini niscmesi e anche dalla Regione Sicilia (con la Giunta Crocetta): i MUOS sono dannosi sia per la salute umana sia per l'ambiente. 
Le bonarie valutazioni dell'ISS sui MUOS dunque, presentate un anno fa, sono di fatto state smentite e hanno rappresentato sino a oggi il grimaldello che ha consentito agli americani l'avanzata dei lavori, giunti sino al completamento. 

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