L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 3 ottobre 2014

non ci stanchiamo di dirlo, il prossimo picco della crisi troverà il Capitalismo senza armi monetarie

Prodotti derivati : il rischio sistemico più grande di tutti i tempi

Quando assisteremo alla prossima crisi bancaria americana? Quando scoppierà una crisi sui prodotti derivati, scrive Michael Snyder sul portale d’informazione The Economic Collapse.
“Negli Stati Uniti, le banche “too big to fail” sono passate da quattro a cinque – scrive Snyder – Gli istituti finanziari che possiedono più di 40’000 miliardi di dollari di prodotti derivati possono ormai formare un quintetto. Per dare un termine di confronto, l’enorme debito degli Stati Uniti è di 17’700 miliardi di dollari. 
JP Morgan Chase
Attivi : circa 2’500 miliardi di dollari.
Esposizione ai prodotti derivati : oltre 67’000 miliardi di dollari
Citibank
Attivi : circa 1’900 miliardi di dollari
Esposizione ai prodotti derivati : circa 60’000 miliardi di dollari
Bank Of America
Attivi : circa 2’100 miliardi di dollari
Esposizione ai prodotti derivati : circa 54’000 miliardi di dollari
Morgan Stanley
Attivi : 830 miliardi di dollari
Esposizione ai prodotti derivati : 44’000 miliardi di dollari
Goldman Sachs
Attivi : 915 miliardi di dollari
Esposizione ai prodotti derivati : 54’500 miliardi di dollari
I mercati dei prodotti derivati sono complessi, opachi. Assomigliano sempre più a delle scommesse e sempre meno a investimenti.
Secondo il New York Times, le banche americane possiedono quasi 280’000 miliardi di dollari di prodotti derivati, anche se la crisi del 2008 ha mostrato a che punto questi prodotti siano pericolosi.
Modelli informatici di gestione del rischio dovrebbero proteggere le banche, ma questi modelli si basano su supposizioni umane. Quando si produce un evento eccezionale, come una guerra o un’epidemia, si trovano in un terreno sconosciuto.
Il problema non riguarda unicamente gli Stati Uniti. Secondo la Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea (la banca centrale delle banche centrali), a livello internazionale le banche possiedono prodotti derivati per circa 710’000 miliardi di dollari.
In Europa spicca la tedesca Deutsche Bank, con attivi per 552 miliardi di dollari e un’esposizione ai prodotti derivati di 75’000 miliardi di dollari.”

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