L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 1 ottobre 2014

NoTav, il governo non ha il coraggio del confronto

I sindaci No Tav chiedono un nuovo incontro a Renzi e Lupi: “La nostra gente non è mai stata coinvolta”

I sindaci No Tav chiedono un nuovo incontro a Renzi e Lupi: “La nostra gente non è mai stata coinvolta”
ottobre 01
14:05 2014
I sindaci della Val di Susa, che si oppongono alla realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità Torino-Lione, hanno chiesto un nuovo incontro con il presidente del Consiglio Matteo Renzi e con il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. «Chiediamo un incontro con Renzi e Lupi – spiega a nome dei sindaci valsusini, Emilio Chiaberto, primo cittadino di Villar Focchiardo – visto che siamo stati esclusi dal tavolo istituzionale in quanto contrari all’opera».
La richiesta del faccia a faccia arriva all’indomani dell’accoglimento dell’esposto presentato dal Controsservatorio Valsusa al Tribunale Permanente dei Popoli, organismo internazionale che ha lo scopo di pronunciarsi sulle violazioni dei diritti fondamentali dei popoli e delle minoranze. C’è anche una prima data, proposta dal Controsservatorio, per l’incontro: il 14 ottobre.
«Non abbiamo timore – dice Livio Pepino, del Controsservatorio – che si apra un confronto pubblico più ampio». La sentenza del Tribunale Permanente è prevista nel 2015. «Non voglio nemmeno pensare che arrivi una sentenza negativa perché non credo che esista questa possibilità – aggiunge Pepino, ex membro del Consiglio Superiore della Magistratura – Se la sentenza sarà positiva, la utilizzeremo come argomentazione valida per le nostre tesi». «Siamo in una situazione per cui lavoreremo perché si arrivi a dire che non c’è stato il coinvolgimento delle popolazioni», concludono dal Controsservatorio.

http://www.nuovasocieta.it/torino/i-sindaci-no-tav-chiedono-un-nuovo-incontro-a-renzi-e-lupi-la-nostra-gente-non-e-mai-stata-coinvolta/

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