L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 13 ottobre 2014

Pd, il Pensiero Unico

Il pedissequo, l’imbroglione, la scimmia e Matteo Renzi 

di Eugenio Orso

Parliamo del pd, ancora una volta, anche se gettare uno sguardo da quelle parti, ci disgusta profondamente. Tuttavia è necessario farlo, visto che domina l’Italia per conto terzi, così com’è necessario visionare gli orripilanti video dello stato islamico, che avanza quasi senza contrasto in Medio Oriente, anch’esso per conto terzi, sterminando sistematicamente le popolazioni. Da una parte lo schifo, la bassezza, l’imbroglio, il servilismo nei confronti dei padroni, l’agire privo di rischi (non c’è reazione) contro la popolazione italiana e il suo futuro, dall’altra l’orrore puro, la violenza bestiale scatenata contro siriani, curdi, irakeni, assiri, armeni e molti altri. Stesso padrone, “modalità operative” diverse. Da una parte lo jobs act per un’orgia di precarietà, di riduzione delle paghe e di licenziamenti facili, dall’altra “guerra santa” di sterminio e imposizione della legge islamica più feroce.
Il partito unico collaborazionista (della troika) è un contenitore spregevole che dentro di sé ha tutto, anche l’opposizione. Il parlamento è depotenziato, perché le decisioni si prendono nel pd e là avviene il confronto, in gran parte posticcio, fra la maggioranza e un’opposizione “più attenta al sociale”. Bersani, Cuperlo, Civati interpretano la parte dell’opposizione, ben sapendo che non spaccheranno il pd (abbassano sempre la testa e, al momento giusto, rientrano nei ranghi per il voto in parlamento). I guitti “all’opposizione” dentro il partito unico sanno che non otterranno alcun risultato di rilievo, se non quello di trattenere qualche consenso nei sondaggi (elezioni politiche non ci sono). In che buco del culo è finita la sinistra! Da lì, non può che uscire che merda puzzolente … e così ne escono i Renzi.
Quali sono i veri lineamenti del partito unico collaborazionista?
  • Il pd ha tre caratteristiche che lo fanno apprezzare dai suoi padroni sopranazionali, così riassumibili:
1) Il pedissequo
2) L’imbroglione
3) La scimmia
Il pedissequo perché è il servo (come quello della Roma antica) che segue in ogni dove il padrone, pronto a soddisfare i suoi desideri (jobs act, privatizzazioni, 3%, eccetera). L’imbroglione perché è insuperabile nell’imbrogliare il popolo, nel simulare e subornare, e lo sta dimostrando anche con il voto di fiducia per lo jobs act, che calpesta anche la costituzione. La scimmia perché imita il padrone, infatti, il pd stesso è nato a imitazione del partito democratico americano (l’asinello) e Veltroni è l’imitazione (scadente) di J.F.K., mentre Renzi vorrebbe scimmiottare l’astuto mentitore e opportunista Tony Blair.
Son tutte cose che ho già scritto, ma data la gravità della situazione repetita iuvant, perché ripetere aiuta a capire.
Il partito unico peggio della vecchia Dc, come sostengono molti commentatori? Senz’altro!
La Dc non avrebbe venduto la pelle della sua stessa base di consenso così impunemente, e scopertamente, come sta facendo il pd con Renzi. La Dc non avrebbe contribuito, come fa il pd, a distruggere il paese, lo stato, la struttura industriale, per fare spazio all’informe “società aperta di mercato”, soggetta alla “sovranità privata” della classe globale. Inoltre, Giulio Andreotti, per quanto figlio di puttana, non scimmiottava nessuno … Non ne aveva alcun bisogno, come ne ha, invece, l’inconsistente Renzi. Andreotti era sempre se stesso, nel bene e soprattutto nel male.

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