L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 14 ottobre 2014

Referendum falso ideologico, Fronte Unico di Liberazione Nazionale

Matteo Salvini a Beppe Grillo: “Incontriamoci”. Lega-M5s verso asse anti-euro?

ROMA - “Chiedo un incontro ufficiale a  Beppe Grillo“. A lanciare l’appello è il segretario della Lega NordMatteo Salvini, che sulla sua pagina Facebook propone al leader M5s di formare insieme un asse anti-euro.
Questo il testo integrale del post:
“I 5 Stelle propongono una battaglia contro l’Euro?
E io chiedo un INCONTRO UFFICIALE a Grillo, per confrontare le nostre posizioni sull’Euro, sull’immigrazione e sulle proposte di riduzione delle tasse della Lega.
Che dite, accetterà?”
L’appello di Salvini giunge all’indomani della kermess grillina al Circo Massimo, dalla quale l’ex comico ha rilanciato l’idea di un referendum anti-euro, lanciando una sorta di sfida al Carroccio, ma anche a Forza Italia:
“A novembre – ha annunciato ieri Grillo – inizieremo con i banchetti per raccogliere le firme per il referendum, ne porteremo quattro, cinque, sei milioni. Anche se il Parlamento non è costretto per legge ad accettare il referendum, sarà costretto perché stavolta abbiamo 150 parlamentari alle Camere. Vedremo chi ha bluffato, vedremo se la Lega manterrà la parola e vedremo anche che dirà il supernano Brunetta”.

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