L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 24 ottobre 2014

Siria la Rivoluzione a Pagamento è finanziata anche dall'Arabia Saudita e dalla sua costa é nata Isis

Il principe saudita ammette che l'Arabia Saudita ha finanziato lo Stato Islamico



Riyadh partecipa alla Coalizione internazionale anti-Isis voluta da Washington

 
Nel corso di una intervista rilasciata alla CNN, Alwaleed bin Talal, un uomo d'affari miliardario e membro della famiglia reale dell'Arabia Saudita, ha ammesso che l’Arabia Saudita e altri paesi del Golfo hanno sostenuto ed armato tutti i gruppi terroristi che cercano di rovesciare il governo della Siria e hanno favorito anche la creazione dello Stato Islamico.
 

“Certamente alcuni esponenti radicali del regime di Al Saud hanno finanziato i gruppi estremisti in Siria, tuttavia Riad ha preso attualmente misure restrittive per cessare questo appoggio”, ha aggiunto.
 
Recentemente anche l’ayatollah iraniano Ahmad Khatami ha affermato che i petrodollari sauditi hanno finanziato l’IS e ha aggiunto che “qualsiasi atto di terrorismo nel mondo musulmano è finanziato dalla monarchia araba”. Ciò ha come sfondo il confronto regionale tra Iran e Arabia Saudita con Riyadh che si oppone al sostegno iraniano offerto ai gruppi sciiti in Siria e in Iraq.

Per questo motivo, la monarchia saudita ha deciso di unirsi alla coalizione guidata dagli Stati Uniti che dal 23 settembre sta bombardato le posizioni sotto il controllo dell’Is in Siria e in Iraq senza alcuna autorizzazione preventiva del governo siriano e/o l’esistenza di una risoluzione dall'Onu.
 
Ciò è visto dall'Iran come una chiara ingerenza di Washington nella regione.  Le potenze occidentali e i loro alleati regionali -  in particolare il Qatar, la Turchia e l’Arabia Saudita - dal 2011 hanno sostenuto gruppi estremisti che operano all'interno del paese per rovesciare il governo di Bashar Al Assad. 

Nessun commento:

Posta un commento