L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 25 ottobre 2014

Stati Uniti occupano il Sudcorea con 28.000 soldati

Stati Uniti. Non taglieremo forze in Sudcorea, Nordcorea e’ una minaccia

  • 24 ottobre 2014
    Nella Penisola coreana ci sono 28mila soldati americani (ASCA) – Roma, 24 ott 2014 – Altro che disimpegno in Asia orientale. Gli Stati uniti hanno chiarito oggi che un taglio delle forze in Asia, e in particolare in Corea del Sud, e’ per il momento prematuro. Questo dopo che, ieri, Washington ha raggiunto un accordo con Seoul in base al quale, nonostante una precedente intesa, sara’ un generale a stelle e strisce a continuare a comandare anche le forze di Seoul qualora dovesse scoppiare una nuova guerra contro la Corea del Nord. Il segretario di Stato Usa John Kerry ha incontrato oggi il ministro degli Esteri sudcoreano Yun Byung-se per discutere l’approccio da avere rispetto alle mosse di Pyongyang votate a ritornare a un tavolo negoziale, sempre nella cornice a sei (Corea del Nord, Corea del Sud, Russia, Cina, Stati uniti e Giappone), sulla questione nucleare. A Kerry, durante la conferenza stampa congiunta con Yun, e’ stato chiesto se Washington sta consideando una riduzione della sua presenza militare in Asia, in caso di scongelamento dei negoziati. In Corea del Sud ci sono 28mila soldati americani. 

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