L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 12 ottobre 2014

Yemen, le identità comunitarie avanzano


Per gli houthi ci saranno due Yemen

YEMEN - Sanaa 12/10/2014. Gli houthi  stanno facendo pressioni sull'esercito e sulle forze di sicurezza per fargli evacuare la casa dell'ex presidente dello Yemen del Sud, Ali Salim Al-Beidh, ad Aden, in vista del suo ritorno da Beirut, città in cui si trova al momento. 
Secondo la testata Arab21, che riporta la notizia il 10 ottobre, Al-Beidh è considerato uno degli alleati degli houthi in Yemen, che contano su di lui per aiutarli a governare il paese. Sia gli houthi che gli iraniani sono convinti che governare l'intero Yemen sarà duro. L'ex presidente ha vissuto nella capitale libanese per lungo tempo, sotto la protezione di Hezbollah. Ad oggi si ritiene che viva nel distretto meridionale della città, ospite del Partito di Dio e che egli comunichi regolarmente con l'Iran attraverso i suoi rappresentanti. Secondo Arabi21, gli houthi intendono governare su tutto lo Yemen con Al-Beidh che dovrebbe gestire Aden e le città vicine, dove ha una forte influenza. Tuttavia, fonti yemenite riportate da Arabi21, affermano che, qualora gli houthi siano in grado di centrare questo obiettivo, preferirebbero vedere lo Yemen nuovamente diviso per liberarsi della forte concentrazione sunnita nel sud. Secondo Arab21, gli houthi di Sanaa si rendono conto che prendere il controllo su tutto il paese non è possibile perché non possiedono la maggioranza e quindi preferiscono liberarsi del sud, abitato da un stragrande maggioranza sunnita. 

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