L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 2 novembre 2014

2008 separazione tra banca commerciale e quella d'investimento 2014 nessuna separazione è stata fatta. Pagliacci

L'agenzia stampa cinese Xinhua cita MoviSol sulla separazione bancaria, legge che supera di gran lunga i limiti degli stress-test


1 novembre 2014 (MoviSol) - È noto ai nostri soci e lettori il merito della nostra associazione nel promuovere la stragrande maggioranza delle proposte di legge presentate alle due Camere, oltreché delle mozioni approvate da consigli comunali, provinciali e regionali.
L'agenzia stampa cinese Xinhua, che nell'ultimo periodo ha ripetutamente intervistato Helga Zepp-LaRouche sul progetto della Nuova Via della Seta, ha pubblicato ieri un articolo che fa il punto della situazione.
Riportiamo alcuni stralci dell'articolo.
« Le banche italiane hanno preso una batosta negli ultimi giorni, allorché sono stati resi noti i risultati degli stress-test della BCE, benché solo due istituti, Monte dei Paschi di Siena e Carige, abbiano seri problemi nell'immediato. »
« Tuttavia un numero crescente di politici italiani considera gli stress-test e le nuove regole sulle dotazioni di capitale non soltanto insufficienti ma anche fuorvianti; chiedono una riforma complessiva del sistema finanziario, con il ritorno alla separazione tra banche commerciali [ordinarie, NdT] e banche d'affari. »
[…]
« L'economia italiana è al suo terzo anno di recessione, successiva all'attuazione di una pesante austerità e di riforme strutturali cominciate nel 2011, allorché si era al massimo della crisi dei debiti sovrani in Europa. »
« La visione generale di politici ed economisti in Italia è che il sistema bancario italiano sia solido, ma molti credono che le misure e le regole poste in campo dalla BCE e dalle altre istituzioni dell'UE non siano la medicina appropriata per un'economia che si è trovata ripetutamente alla mercé delle percezioni di operatori finanziari internazionali. »
« Numerose sono le proposte di legge presentate in Parlamento che richiedono un ritorno alla separazione tra banche ordinarie e banche d'affari. […] »
L'agenzia intervista Giulio Tremonti che fu tra i primi a presentare tale proposta di legge. L'ex Ministro delle Finanze propone un cambiamento profondo del sistema finanziario tramite la Glass-Steagall e anche gli eurobond per gli investimenti nelle infrastrutture.
L'articolo prosegue:
« Ogni partito politico di rilievo ha presentato una propria proposta. Nonostante una certa sovrapposizione tra alcuni dei testi, fatto che alimenta la speranza nella cooperazione tra le differenti fazioni, i leader dei principali partiti non sono disponibili a muoversi nella direzioni di tali proposte, considerata l'apparente mancanza di sostegno nell'esecutivo e a livello dell'UE. »
« Mentre le istituzioni europee si preparano all'unione bancaria sotto la supervisione centralizzata dalle BCE, esse non hanno mostrato un grande interesse nel discutere i crescenti appelli alla revisione radicale della struttura della “banca universale” che esiste in Europa sin dalle riforme degli anni Novanta, riforme che eliminarono varie forme di separazione e di specializzazione esistenti fino a quel momento. »
L'agenzia ricorda brevemente la proposta della Commissione Liikanen e proposte simili negli Stati Uniti, troppo morbide con il complesso sistema che domina a livello globale.
Quindi ritorna ad occuparsi del caso italiano:
« I Presidenti delle Commissioni Finanze di entrambe le Camere del Parlamento italiano hanno declinato l’invito di Xinhua a commentare la questione. »
« Il parere dei movimenti che da anni promuovono riforme fondamentali del sistema finanziario globale è questa posizione ufficiale contro il cambiamento costituisca un accomodamento nei confronti delle grandi banche, che incassano larghi profitti e influenzano la configurazione dei mercati globali. Liliana Gorini, Presidente di MoviSol, un'associazione che sta lavorando sia con i parlamentari sia con i rappresentanti negli enti locali per far aumentare la pressione sulle riforme in stile Glass-Steagall, sostiene che il rifiuto da parte delle istituzioni a muoversi in questa direzione è garanzia che, alla prossima crisi, saranno i contribuenti a pagare il conto. »
L'articolo si conclude con la parole di Gorini:
« 'Ogni volta che una banca è in crisi, o ha una voragine in derivati, sono i nostri cittadini a pagare il conto: con i propri risparmi, con tasse sempre più elevate (si parla di IVA al 25%) e con tagli al bilancio che colpiscono duramente le nostre infrastrutture di base, come dimostra la recente alluvione a Genova. E ora vogliono prelevare direttamente dai nostri conti con il bail-in, per il quale sono gli obbligazionisti e i correntisti a colmare le perdite bancarie. È ora di cambiare il sistema per salvare i cittadini e le imprese produttive, non più la finanza speculativa'. »

http://www.movisol.org/14news218.htm

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