L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 13 novembre 2014

Il Pd, falso ideologico, niente fa per il popolo sardo abbandonato a se stesso

La Sardegna è sempre più povera
Disoccupazione giovanile alle stelle

Povertà in crescita. Spesso accompagnata da mancanza di lavoro e di reddito, ma anche da solitudine, depressione e malattia.
E' il quadro che emerge dal rapporto di ricerca "La povertà in Sardegna" presentato dal Centro studi della Fondazione Zancan e da Sardegna solidale. Il primo dato rilevante è quello relativo al tasso di disoccupazione giovanile esploso e quasi raddoppiato in alcune province dal 2008 al 2013. Un esempio è Carbonia-Iglesias: 43,1 sei anni fa, 73,9% 12 mesi fa. La media isolana è del 54,2%: nel 2008 i grafici si fermavano al 36,8%. "Questo significa - ha detto Tiziano Vecchiato, direttore della Fondazione Zancan - che a un ragazzo su due viene negata la speranza". Sardegna al terzo posto in Italia per insoddisfazione del proprio status: la percentuale di persone con 14 anni e più che si ritiene poco o per niente contenta della propria situazione economica è al 68,3%. La povertà "relativa" in Sardegna ha registrato un pesante incremento sino ad arrivare al 24,8% del 2013: sotto la media del Mezzogiorno, ma abbondantemente sopra quella nazionale.


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