L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 16 dicembre 2014

a forza di tagliare salari, aumentare la disoccupazione e sottoccupazione, non c'è rimasto più nessuno che compra, crisi di domanda

Ancora segnali di debolezza per il Dragone. La manifattura si porta in zona contrazione

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(Teleborsa) - Crollo dell'attività manifatturiera della Cina che, nel mese di dicembre, ha visto scendere l'attività nelle fabbriche a un minimo di sette mesi a questa parte. Il dato non fa che confermare la serie di dati deludenti che mostrano la debolezza dell'economia del Dragone e porta il Paese sulla strada della stagnazione nel corso dell'ultimo trimestre dell'anno.

La lettura è stata particolarmente deludente dopo un taglio dei tassi di interesse del mese scorso - il primo in più di due anni - e più misure di stimolo del governo volte a stimolare una economia stagnante.
L'indice PMI manifatturiero cinese redatto da HSBC è sceso a dicembre, nella lettura preliminare, a 49,5 punti dai 50 punti della precedente rilevazione. Il dato non solo delude le attese che avevano stimato un livello a 49,8 punti ma porta la seconda economia mondiale in zona contrazione, visto che un valore superiore ai 50 punti indica un'espansione mentre un livello inferiore indica una contrazione dell'economia.
 

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