L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 18 dicembre 2014

Afganistan, continuiamo la guerra d'invasione

Afghanistan, l'Italia in missione: 750 soldati e 160 milioni di euro
Afghanistan, l'Italia in missione: 750 soldati e 160 milioni di euro

Afghanistan, l'Italia in missione: 750 soldati e 160 milioni di euro

Il ministro Pinotti alle Commissioni Esteri e Difesa: "A inizio 2015 circa 750 soldati Italia in Afghanistan". Poi "andranno a diminuire senza scendere sotto il necessario"



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L'Italia parteciperà "per alcuni mesi" del 2015 alla nuova missione internazionale in Afghanistan, denominata 'Resolute support" impiegando "all'inizio circa 750 militari, che andranno a diminuire nelle settimane successive senza scendere sotto il livello considerato tecnicamente necessario per la sicurezza della missione".
Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato, spiegando che i militari italiani saranno impiegati in attività di addestramento delle forze di sicurezza afgane nella parte occidentale del Paese, in particolare nell'area di Herat. Il costo dell'operazione sarà di circa 160 milioni di euro.
Secondo quanto riportato dal sito della Nato, la missione "Resolute support" non comporterà nessun tipo di combattimento per le truppe di stanza in Afghanistan ma il suo obiettivo sarà sostenere i ministeri e le istituzioni afgane.
In tutto saranno circa 12mila i militari della Nato e dei "paesi partner" schierati tra Kabul, Mazar -e Sharif , Herat , Kandahar e Jalalabad. Questi gli obiettivi della missione.
- Sostenere la pianificazione e la programmazione;
- Garantire la trasparenza , la responsabilità e la supervisione ;
- Sostenere l' adesione ai principi dello Stato di diritto e del buon governo ;
- Sostegno alla creazione e mantenimento di processi come reclutamento, formazione, gestione e sviluppo del personale.


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