L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 24 dicembre 2014

Dietro le Brigate Rosse c'era lo stato, dietro pseudo sabotaggi c'è lo stato

Bologna, Perino (No Tav): “Sabotaggio è una pratica non violenta”

Bologna, Perino (No Tav): “Sabotaggio è una pratica non violenta”
Cronaca
"Lo Stato non è dunque in condizione di condannare l'incendio doloso di Bologna - dice il leader No Tav - Bisogna vedere se si tratta di un atto di protesta oppure nasce dalla volontà di qualcuno che vuole creare dei problemi"
“Il sabotaggio è una delle pratiche non violente, lo Stato non è dunque in condizione di condannare l’incendio doloso di Bologna”. A dirlo è Alberto Perino, storico leader No Tav. “Bisogna vedere se si tratta di un atto di protesta – aggiunge ai microfoni di Radio Montecarlo commentando l’incendio sulla linea dell’Alta velocità - oppure nasce dalla volontà di qualcuno che vuole creare dei problemi”.
Perino da tempo sostiene che i sabotaggi contro la Torino-Lione “sono l’unica strategia rimasta” per bloccare l’opera. Il leader No Tav lo scorso 3 marzo era stato condannato in primo grado insieme a Beppe Grillo e altri per violazione dei sigilli di un cantiere. “Se fatti in una certa ottica, senza rischio per le persone, fa parte dei metodi di lotta non violenti”, sostiene, allontanando dal movimento No Tav le accuse di illegalità. “È illegale modificare le cose per realizzare l’Alta velocità come hanno fatto a Roma. Se parlate di legalità non potete puntare il dito contro di noi – sottolinea -. La cosa che fa specie è quello che dice Renzi, secondo cui quest’opera è inutile e non andrebbe fatta, ma oramai sono stati presi degli impegni e allora la Tav va fatta: ma siamo scemi? Con tutto quello che costa e nonostante lo stato delle finanze italiane“.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/23/bologna-perino-tav-sabotaggio-pratica-non-violenta/1294605/

Nessun commento:

Posta un commento