L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 13 dicembre 2014

dove c'è corruzione c'è il Pd


Mose, indagati i deputati Pd Mognato e Zoggia per finanziamento illecito

Mose, indagati i deputati Pd Mognato e Zoggia per finanziamento illecito
Giustizia & Impunità
Era stato l'allora sindaco Giorgio Orsoni a fare i nomi dei "maggiorenti" del partito che lo avevano spinto a chiedere sempre più soldi a Giovanni Mazzacurati, presidente del Consorzio Venezia Nuova, i soldi per la campagna elettorale. I due politici, interrogati dai pm, si sono detti estranei
A fare i loro nomi era stato l’allora sindaco di Venezia Giorgio Orsoni ai pm che indagavano sullo scandalo Mose. Ora Michele Mognato e Davide Zoggia (nella foto), deputati veneziani del Pd, sono indagati nell’ambito dell’inchiesta Mose. Si indaga per finanziamento illecito dei partiti in relazione ai contributi che Giovanni Mazzacurati, presidente del Consorzio Venezia Nuova all’epoca dei fatti, avrebbe versato nel 2010 a Giorgio Orsoni per la campagna elettorale a sindaco di Venezia.
Orsoni, che aveva concordato con la Procura di Venezia un patteggiamento respinto dal giudice, in piena bufera giudiziaria in corso per convincere la stampa della sua tesi difensiva aveva spiegato: “Io chiedevo i fondi su richiesta del partito ma non mi sono mai occupato di organizzare né finanziare alcuna iniziativa elettorale così come non potevo di certo sapere se quei soldi provenissero da fondi neri”. In quella sede i nomi non li aveva fatti, ma poi agli inquirenti aveva spiegato chi chiedeva e aveva anche spiegato i rapporti con Mazzacurati: “Mazzacurati è venuto diverse volte a casa mia,
ogni tanto mi lasciava dei carteggi e delle buste, non sempre – aveva raccontato Orsoni – ho aperto per vedere cosa c’era dentro”. Alla domande del se li avesse poi portati al Pd. “Può anche essere, ma non ricordo. I fatti sono avvenuti anni fa”.
L’avvocato amministrativista prestato alla politica, che conosceva da 30 anni l’imprenditore che lo ha accusato di avergli chiesto sempre più soldi, aveva confermato di essere stato spinto a chiedere il denaro dalle pressioni dei “maggiorenti” del Pd. “I miei interlocutori nel Partito Democratico erano sostanzialmente il segretario, che era Mognato” e po tra gli altri “Zoggia che era fra l’altro il delegato agli enti locali a livello nazionale e che, pur essendo occupato anche per altre elezioni, perché essendo il delegato nazionale poi si doveva occupare di altre cose, però era presente spesso anche a Venezia” aveva detto Orsoni. Che aveva aggiunto: “Non avendo nessuna esperienza politica e tanto meno elettorale non avrei saputo come organizzarmi… non avrei saputo come reperire le risorse per sostenere una campagna elettorale, della quale non conoscevo i costi”. Poi arrivarono 300mila euro: cifra che mi sembrava enorme”.
I due, che si sono detti estranei ai fatti, sono stati sentiti in Procura, dal pool di magistrati che indagano sulla vicenda, martedì scorso nell’ambito della conclusione delle indagini che dovrebbero portare a processo l’ex sindaco Orsoni. I due deputati del Pd hanno smentito le affermazioni di Orsoni, e hanno negato di essere stati i destinatari finali del finanziamento in nero di 450mila euro messo a disposizione da Mazzacurati sui 550mila totali ricostruiti dai magistrati.
È stato sentito l’ex assessore ai lavori pubblici della giunta Orsoni ma all’epoca dei fatti (2010) segretario veneziano del partito, Alessandro Maggioni che non è indagato che ha spiegato, in circa un’ora di incontro, che all’epoca dei fatti si occupava di aspetto organizzativi e non economici. Nei prossimi giorni altri politici potrebbero essere sentiti dalla Procura veneziana.  L’ex sindaco dovrebbe andare a processo dopo che appunto l’ipotesi di patteggiamento con la Procura era stata respinta dal Gup perché ritenuta troppo ‘leggerà specie sul fronte economico, la proposta di 16mila euro da versare al fondo per la giustizia.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/12/mose-indagati-i-deputati-pd-mognato-zoggia-per-finanziamento-illecito/1270606/

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