L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 17 dicembre 2014

Economia ferma ma non la speculazione

Gross: in questa situazione, perchè Fed dovrebbe alzare tassi nel 2015?

 
                       
 
Per il fondatore di Pimco, il crollo dei prezzi del greggio spingerà la crescita strutturale Usa al....

NEW YORK (WSI) - Il Pil degli Stati Uniti è destinato a cedere il passo fino a scendere al 2% se non più sotto. E' questo il tasso di crescita strutturale dell'economia Usa previsto da Bill Gross, guru e fondatore di Pimco, ora a Janus Capital. In un’intervista alla Cnbc, Gross attribuisce parte del rallentamento al declino dei prezzi del petrolio che, a sua volta, sta pesando sull’industria petrolifera.

"La crescita al 3% durerà un altro trimestre o due al massimo. Poi (il ritmo di crescita del Pil) scivolerà al 2% se non più giu’", ha spiegato Gross, che non intravede almeno per il momento la possibilità che i prezzi del greggio si stabilizzino.

In questo contesto, è escluso almeno per ora un rialzo dei tassi. "Perché la Federal Reserve dovrebbe alzare i tassi di interesse con l'economia in frenata e l'inflazione che si muove verso il basso?" ha detto. Sul fronte degli investimenti, Gross ritiene che "le obbligazioni di alta qualità siano una scommessa sicura, anche se non una scommessa che garantisce alti rendimenti". (mt)
 

Nessun commento:

Posta un commento