L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 15 dicembre 2014

Google, un processo andato troppo in avanti, le toppe non servono

Editori Spagna a governo: impedire stop Google News

Associazione apre a trattative con colosso Mountain View

Potrebbe esserci un seguito nella vicenda di Google News in Spagna, che dovrebbe chiudere il 16 dicembre. Gli editori, riuniti chiedono un intervento del governo sulla 'link tax' - rende effettivo l'obbligo per chiunque pubblichi un link o una breve citazione di un articolo di giornale di pagare un 'equo compenso' all'editore - e ventilano la possibilità di aprire una trattativa col colosso di Mountain View, come è già accaduto in Germania.

La notizia è stata diffusa dal sito The Spain Report. La decisione di Google "avrà indubbiamente un impatto negativo su cittadini ed editoria spagnola", scrive l'Aede (Associazione Spagnola Editori Giornali) in un documento. "Data la posizione dominante di Google - aggiunge - l'Aede richiede l'intervento della comunità e delle autorità spagnole, nonché quelle della concorrenza, per proteggere i diritti dei cittadini e delle aziende".
Irene Lanzaco, portavoce dell'Associazione, contattata telefonicamente da The Spain Report avrebbe spiegato che "non chiede a Google di fare un passo indietro, ma di aprire delle trattative". In Germania, un colosso dell'editoria come Axel Springer (che conta su siti noti come di bild.de, welt.de, computerbild.de, sportbild.de e autobild.de) ha fatto nei mesi scorsi marcia indietro sulla decisione di non permettere a Google di mostrare anteprime degli articoli dei suoi giornali, a causa del crollo del traffico in arrivo.

http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2014/12/15/editori-spagnaimpedire-stop-google-news_98381f71-c811-4ee8-af61-05b8fc020311.html

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