L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 23 dicembre 2014

Grecia, hanno terrore del voto, la loro democrazia

STAMPA

Grecia, il premier Samaras fa “scouting” di parlamentari per evitare le elezioni

Domani il secondo scrutinio per il nuovo presidente della repubblica: il premier conservatore promette elezioni entro il 2015 per convincere pezzi di opposizione. Ma intanto viene accusato di aver provato a corrompere alcuni parlamentari
Grecia, il premier Samaras fa “scouting” di parlamentari per evitare le elezioni
Il tempo rimasto è poco e Antonis Samaras le sta provando tutte. Domani mattina il parlamento di Atene si riunisce per la seconda votazione per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Se domani andasse a vuoto, il terzo scrutinio si terrebbe il 29 dicembre. Ma se neppure in quella occasione di riuscisse a raggiungere la maggioranza necessaria, il parlamento verrebbe sciolto e sarebbero convocate elezioni anticipate per l’inizio di febbraio. Che il premier conservatore Samaras teme di perdere, coi sondaggi che segnano la sinistra di Alexis Tzipras in vantaggio.

Per questo il premier greco sta provando a convincere il maggior numero possibile di parlamentari a sostenere il suo candidato alla presidenza, l’ex commissario europeo Stavros Dimas. Nelle prime due votazioni servono 200 voti su 300 per eleggere il presidente della Repubblica, poi il quorum scende a 180. Alla prima votazione, la scorsa settimana, Dimas ha ottenuto 160 voti, ovvero la maggioranza di governo (formata da conservatori e socialisti) più cinque voti indipendenti. Secondo la stampa greca, lo “scouting” di Samaras avrebbe portato i voti a 169: ancora troppo pochi.
Ieri il tentativo estremo: Samaras ha promesso di allargare la maggioranza di governo agli indipendenti e di convocare comunque elezioni anticipate entro la fine del 2015. Il premier vuole evitare che si vada al voto prima della chiusura del programma di bailout europeo, che dovrebbe arrivare tra meno di due mesi. Samaras vorrebbe tornare alle urne da premier che ha messo fine all’austerità, sperando così di arginare l’ascesa di Syriza, il partito di Tzipras.
Promettendo elezioni entro il 2015, Samaras spera di convincere gli altri partiti di opposizione – a partire dai Greci indipendenti, un piccolo partito di destra, e la sinistra democratica di Dimar – ad unirsi alla maggioranza votando Stavros Dimas.
Negli scorsi giorni, però, un parlamentare dei Greci indipendenti ha accusato il premier di aver usato altri metodi di persuasione: il deputato Pavlos Chaikalis sostiene di aver ricevuto un’offerta di tangente in cambio del voto per Dimas, e di avere prove audio e video del tentativo di corruzione. Samaras ha respinto le accuse, annunciando di voler portare Chaikalis in giudizio.
Samaras ha anticipato il voto sul presidente della repubblica sperando di riuscire a spuntarla. Un azzardo che ora rischia di rivolgersi contro di lui.

http://www.europaquotidiano.it/2014/12/22/grecia-il-premier-samaras-a-caccia-di-parlamentari-per-evitare-le-elezioni/ 

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