L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 20 dicembre 2014

il famoso mercato è drogato di soldi e come tutti i drogati se non si continua c'è la perdita di controllo...

La Yellen come Barbara D’Urso, la Fed è una farsa

Con la Fed della Yellen ormai siamo a livello “Barbara D’Urso”, si fanno i sondaggi, si stabilisce ciò che “il mercato” vuol sentirsi dire ed ecco che “magicamente” sul comunicato del FOMC appaiono proprio quelle parole.
Ed il mercato festeggia!!!
Ciò che vi chiedo è di non dare alcuna rilevanza ai “media autorevoli” che vi parleranno del cambio della “forward guidance” al solito per “non far capire” si usa la terminologia anglosassone, vediamo invece in soldoni cosa sta accadendo.
Ormai più di sei anni fa, per la prima volta nella storia degli stati Uniti d’America, la Federal Reserve portava i tassi a zero! Una decisione scioccante presa per contrastare una crisi potenzialmente devastante che aveva colpito il mercato finanziario, una crisi che si doveva a scelte di politica economica insensate prese in buona parte dalle passate Amministrazioni democratiche, Carter prima e, soprattutto, Clinton poi.
I tassi a zero dovevano essere una soluzione strettamente temporanea, infatti far scendere in tassi sotto un livello fisiologico equivale ad una medicina che, come tutti i farmaci ha delle controindicazioni e degli effetti collaterali per cui vanno assunti per il tempo strettamente necessario affiché producano il loro effetto senza creare, nel contempo, danni maggiori.
Sotto questo punto di vista il Giappone risulta un esempio emblematico.
Ebbene intanto occorre rimarcare che i tassi a zero che, ripeto, erano una misura tanto drastica da non essere mai stata adottata in precedenza, neppure nel ’29, equivalgono, tanto per proseguire con la metafora farmacologica, ad una “dose da cavallo” da assumere per un tempo molto limitato.
Ora, non solo a distanza di sei anni i tassi sono ancora a zero, ossia continuiamo ad assumere “dosi da cavallo”, ma questa medicina si è dimostrata “blanda” per cui per anni abbiamo aggiunto anche un altro farmaco ancora più potente, il “Quantitative easing”.
Ebbene voi leggete su tutti i giornali ed alle televisioni che il QE è terminato nello scorso mese di ottobre, ma ciò non corrisponde a verità, la Fed si è limitata a non incrementare maggiormente la dose, ma il mercato continua ad assumere il farmaco di “mantenimento”.
In pratica l’incredibile quantità di liquidità immessa negli anni del Quantitative Easing, circola ancora ed alle naturali scadenze continua ad essere rinnovata, da non dimenticare, poi, che se la Fed si è fermata ad immetterne di nuova è semplicemente perché è stata sostituita dalla Bank of Japan, ma quando si fermeranno i nipponici vedrete che comincerà la Bce.
Insomma nel mercato globale gira una quantità stratosferica di liquidità e, ciò che è ancor più preoccupante, continua ad aumentare senza riuscire a far ripartire l’economia di vaste zone del pianeta.
Per questo motivo possiamo dire, senza possibilità di essere smentiti, che: IL MERCATO E’ COMPLETAMENTE DROGATO e non riesce neppur minimamente a tentare di disintossicarsi, anzi continua tutt’ora ad aumentare le “dosi”.
Sapete cosa accade ai tossicodipendenti cronici se non iniziano perlomeno un percorso di cura?
Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro  

http://www.finanzainchiaro.it/la-yellen-come-barbara-durso-la-fed-e-una-farsa.html

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