L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 11 dicembre 2014

il Pd non amministra ma uccide gli italiani, in tanti modi

Pendolaria 2014

Meno treni, in ritardo, soppressi, carrozze vecchie e sovraffollate: l'incubo quotidiano di tre milioni di pendolari
Gli ultimi anni sono stati davvero terribili per i tre milioni di pendolari che ogni giorno si muovono in treno. Rispetto al 2009 le risorse da parte dello Stato per il trasporto pubblico su ferro e su gomma sono diminuite del 25% e le Regioni, a cui sono state trasferite nel 2001 le competenze sui treni pendolari, nella maggior parte dei casi non hanno investito né in termini di risorse né in termini di miglioramento della qualità del servizio offerto.
Anche quest'anno la campagna Pendolaria vuole denunciare la fatiscenza e l'inadeguatezza del trasporto pendolare su treno. Sempre meno treni, con carrozze vecchie e sovraffollate, o in ritardo, o soppressi all'ultimo: frutto dei tagli sistematici nel servizio ferroviario regionale che, dal 2010 ad oggi, si possono stimare pari al 6,5%, mentre parallelamente e inspiegabilmente le tariffe aumentano. 

Le 10 linee peggiori d'Italia per i pendolari nel 2014



La classifica delle linee peggiori d'Italia mette in evidenza le situazioni più gravi del trasporto ferroviario pendolare in Italia. Si tratta di una selezione sulla base di situazioni oggettive e proteste sul territorio, che rispecchia quanto poco le Regioni e i Governi hanno fatto nel corso degli ultimi anni e quanto la situazione dei pensolari sia sempre più insostenibile. 

Leggi il comunicato stampa e il dossier con le storie delle 10 linee peggiori. 

Il 18 dicembre sarà presentato il Rapporto Pendolaria 2014

http://www.legambiente.it/pendolaria-2014 

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