L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 25 dicembre 2014

il rublo e sostenuto dall'oro


La Russia aumenta le sue riserve auree, l'Ucraina le taglia


La Russia aumenta le sue riserve auree, l'Ucraina le taglia
Il Fondo Monetario Internazionale ha comunicato che l'Ucraina ha ridotto le sue riserve auree per il secondo mese consecutivo, portandole al più basso livello da agosto 2005. Di contro la Russia ha acquistato lingotti per l'ottavo mese di fila, per portare le riserve auree detenute al livello più alto degli ultimi vent'anni. Le quote ucraine sono scese a 23,6 tonnellate nel mese di novembre, dalle 26,1 tonnellate nel mese di ottobre. Le riserve in Russia sono invece salite a circa 1,187.5 tonnellate nel mese di novembre, da 1.168,7 tonnellate al mese precedente.

"Kiev ha una situazione finanziaria sottopressione", ha dichiarato Steven Dooley, strategist valutario per Western Union Business Solutions. "Anche la sua moneta è sotto pressione e sul mercato dell'oro l'Ucraina è un modesto player. Non abbiamo visto questo grande impatto sui prezzi del metallo prezioso, come invece può avere la Russia". Il lingotto a consegna immediata è sceso dell'1,7% a 1,181.75 l'oncia, dopo il cedimento del 28% accusato nel 2013.

http://www.milanofinanza.it/news/la-russia-aumenta-le-sue-riserve-auree-l-ucraina-le-taglia-201412231203058792 

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