L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 19 dicembre 2014

le Comunità si autorganizzano contro la distanza siderale del governo autistico Pd

L'UNIONE DELLA TUSCIA A MILANO CON LEGA NORD PER LA FLAT TAX

15/12/2014 : 10:49
(NewTuscia) - MILANO - Come ampiamente riferito dai maggiori organi di stampa nazionali,  ieri 13 dicembre 2014 a Milano, presso il Palazzo di Confcommercio, è stato illustrato il primo importante tassello della rivoluzione economica e fiscale proposta da Lega Nord, riguardante l'adozione per l'Italia dell'aliquota fiscale unica al 15%.
Presenti il Segretario Federale Matteo Salvini, il responsabile per la Politica Economica di Lega Nord prof. Claudio Borghi Aquilini, Armando Siri del Partito Italia Nuova ed il prof. Alvin Rabushka, economista dell'Università di Stanford e massimo esperto mondiale per l'applicazione di sistemi fiscali ad aliquota unica.

A rappresentare Viterbo in questa importante occasione l'Unione della Tuscia con Umberto Ciucciarelli, Patrizia Grilli  e Maria Letizia Tombolini. Il progressivo accredito del movimento viterbese vicino a Matteo Salvini nei luoghi in cui si dibatte la proposta politica denota il crescente interesse della Lega Nord per il nostro territorio, sancendo definitivamente l'appartenenza dell'Unione alla galassia del fronte identitario nazionale così come delineato dal nuovo corso di via Bellerio.
Quantificati in 600 miliardi di euro i crediti inesigibili dell'Agenzia delle Entrate, il 50%  dei quali è costituito da debiti di piccoli contribuenti impossibilitati a pagare a causa del tracollo dei ricavi, l'imperativo categorico di uno Stato di Diritto dovrebbe essere quello di aiutare questa gente a tornare a vivere, smettendola una buona volta con l'arrogante pratica della persecuzione, attraverso una sanatoria fiscale che consenta di ripartire da zero a tutte le PMI che provino una condizione di impossibilità a far fronte agli impegni. Provvedimento propedeutico all'introduzione di un equo sistema fiscale che conservi la progressività sancita in Costituzione.

Come ha sottolineato lo stesso Matteo Salvini, per uscire dall'incubo dell'attuale contingenza  servono politiche economiche rivoluzionarie: introdurre l'aliquota unica al 15% per tutti vuol dire mandare in soffitta il mostruoso apparato fiscale italiano. Vuol dire dare un'incredibile iniezione di ossigeno al nostro sistema economico, riportare al centro il Cittadino, le imprese ed i produttori. Già 38 paesi al mondo l'hanno adottata ed hanno visto le loro economie svilupparsi ed il gettito fiscale aumentare, in conseguenza del fatto che grazie alla radicale semplificazione PAGANO TUTTI E PAGANO MENO. Il progressivo aumento della pressione fiscale in Italia negli ultimi dieci anni ha solo aumentato la percentuale di gettito elusa o evasa, ha sottratto risorse per gli investimenti, per la produzione e la creazione di lavoro ed ha impoverito gradualmente il ceto medio e medio-basso contraendone drasticamente i consumi, e solo una totale discontinuità con il passato può invertire la tendenza. Il passaggio dall'attuale modello a cinque aliquote al modello ad aliquota unica per persone fisiche ed aziende crea immediatamente una maggiore circolazione di ricchezza, capace di spingere i consumi e consequenzialmente la produzione ed il lavoro.

Il prof. Claudio Borghi Aquilini scrive dal 2006 di flat tax sulle colonne de "Il Giornale", sottolineando come non sia possibile rimanere nell'Euro adottando un regime fiscale del genere: una delle ragioni descritte con dovizia di particolari riguarda l'esplosione dei consumi connessa all'applicazione del provvedimento che non sarebbe compatibile con la poca quantità di moneta circolante disponibile. "I numeri veri, certi e reali della proiezione della flat tax nel sistema italiano sono disponibili per chiunque li voglia conoscere ", ha dichiarato il prof. Borghi contestando punto per punto quanto scritto e dichiarato nei giorni scorsi dall'economista Daverio. L'intento è quello di far emergere l'imponibile nascosto creando condizioni vere di convenienza alla contribuzione fiscale, attraverso un capillare recupero di quel che esiste ma non si vede.

Ulteriori proposte riguarderanno, in alternativa alla loro abolizione, la modifica della composizione dell'Osservatorio degli Studi di Settore attraverso il coinvolgimento diretto delle Associazioni delle categorie produttive e la detassazione del reddito incrementale (la parte di reddito derivante dall'incremento dei fatturati).

Dettagli, conclusioni e dati del convegno sono disponibili presso la segreteria politica dell'Unione della Tuscia per chiunque ne faccia richiesta.

Umberto Ciucciarelli - Portavoce dell'Unione della Tuscia per la Sovranità
 

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