L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 26 dicembre 2014

Napolitano enuncia l'estremismo terrorista e i servizi segreti si muovono di conserva

GIÙ LE MANI DAL POPOLO NO TAV! di Vincenzo Baldassarri

26 dicembre

L'atto di sabotaggio contro la linea ferroviaria ad alta velocità nei pressi di Bologna ha subito fatto gridare al..."terrorismo". Renzi, per il quale tutto va bene madama la marchesa, ha invece sdrammatizzato, sostenendo che "...al massimo si tratta di "sabotaggio". Intanto è ripartita la campagna di criminalizzazione del popolo No Tav, come al solito usando lo spaventapasseri dell'anarco-insurrezionalismo. baldassarri cita il giudice Imposimato, che allude ad una matrice ben diversa da quella anarchica.

«Ci risiamo, ancora la strategia della tensione per colpevolizzare un gruppo che si è distinto per la lotta contro una grande opera distruttrice che altro non è che la TAV. 

In questi giorni abbiamo visto una serie di servizi che riguardavano gli attentati incendiari sulle tratte dell'alta velocità sia nei pressi di Firenze sia nei pressi di Bologna, ma è chiaro che i NO TAV non ci guadagnerebbero nulla, eppure accanto ai pozzetti si ritrovano scritte NO TAV che subito i telegiornali di regime riprendono. Renzi il dittatore (il quale governa oramai da un anno senza essere stato eletto) dice «Non intendiamo rievocare parole del passato. È in atto un tentativo di sabotaggio. Approfondiremo. 
Ora la parola alle indagini», beh non vogliono naturalmente parlare di terrorismo perché altrimenti c'è il rischio che capiamo subito che si tratta di un ritorno di fiamma della strategia della tensione. 
Questa teoria è confermata anche dalle parole di Imposimato (che ricordiamo per essere stato giudice istruttore per i più importanti atti di terrorismo come ad esempio, uno su tutti, il rapimento di Aldo Moro) il quale dice: 
"Cari amici, da ex magistrato che si è occupato di terrorismo di ogni genere, voglio informare gli italiani che gli attentati contro la linea ferroviaria Firenze-Bologna, sono atti gravi ma non sono opera dei No Tav, ma atti della strategia della tensione per criminalizzare i movimenti No Tav e reagire alle inchieste della magistratura di Firenze e di Torino che sta indagando su gravi delitti attribuiti nelle ordinanze di custodia cautelare a funzionari ministeriali, funzionari delle stazioni appaltanti, esponenti del crimine organizzato e appaltatori". 
Insomma la solita tattica per deviare l'attenzione dai veri atti di mafia e nello stesso tempo colpevolizzare un gruppo che legittimamente lotta contro il sistema, sì il sistema delle mafie colluse con la politica, il sistema delle mazzette degli appalti truccati, insomma il solito sistema che sistema solo i potenti e che umilia la popolazione, sì proprio così, quel sistema che trasforma i cittadini onesti in criminali e che al contempo beatifica i criminali quelli veri. 
Naturalmente la cittadinanza crederà alle bugie di regime perché "lo dice la TV", ed ecco che come sempre un ruolo importante del meccanismo è ricoperto dai nostri giornali e giornalisti farlocchi che mistificano, che riportano le notizie senza mai farsi una domanda sempre alterandone il contenuto a favore dei loro padroni. 

Vorrei poter dire che alla fine questi mezzi gli si sono sempre ritorti contro, vorrei poter dire che il male alla fine perisce colpito dai suoi stessi strumenti, ma così non è, sì forse alcuni di questi subiranno gli effetti delle loro malefatte ma intanto chi ne subisce tutti gli effetti è il popolo che per impotenza o per ignoranza subisce attutendo il colpo, senza mai restituirlo. 

Ma che stiano attenti i nostri sicari a non illudersi che questi colpi non vengano mai restituiti, anche un vulcano prima di eruttare può non dare segni della sua esplosione e sembrare solo un monticello sornione che brontola senza mai reagire, ma questo può cambiare da un momento all'altro. 
Il problema delle grandi masse è simile a questi fenomeni naturali come il vulcano di cui sopra o come una slavina che prima di staccarsi dal crinale della montagna silenziosa non dà adito a preoccupazioni ma che dopo travolge tutto e tutti.

 

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