L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 25 dicembre 2014

Peccato che questo stato trascura il trasporto pubblico per i pendolari e privileggia il trasporto veloce per i ricchi

La polizia ferroviaria a scuola tra gli studenti 
 
Piace l'iniziativa "train to be cool" sui pericoli insiti nelle nuove stazioni
VENEZIA. Nel corso del 2014, tra le attività curate dal compartimento di  polizia ferroviaria per il Veneto, ha riscontrato molto interesse  l’iniziativa “train to be cool”, uno slogan in lingua inglese, molto usata tra i giovani, che si presta a giochi di parole e diverse interpretazioni, per veicolare il messaggio che il treno è il mezzo di trasporto più sicuro, meno inquinante e verosimilmente più rapido negli spostamenti breve – medio raggio, che è un bene comune da salvaguardare e rispettare come tutti i patrimoni pubblici, un mezzo di trasporto proiettato al futuro.
Gli agenti, specificatamente formati per dialogare con gli alunni delle scuole medie inferiori e superiori, hanno impostato gli incontri proponendosi cui i giovani possono rapportarsi quando si spostano all’interno del mondo ferroviario. Un mondo che si sta evolvendo e che si sta proponendo sempre più come un microcosmo all’interno delle stesse città.
Le stazioni più importanti infatti sono servite da attività commerciali e locali di ristorazione delle più note catene internazionali, che spingono i giovani a considerare gli scali ferroviari anche come punti di ritrovo, di incontro e di aggregazione. Un ambiente con queste caratteristiche nasconde però molte insidie sia dal punto di vista sociale che sicurezza personale.
Gli alunni delle scuole vengono pertanto sensibilizzati in tal senso e informati sulle attività che svolge l’agente di polizia ferroviaria che all’occorrenza può diventare un punto di riferimento, un “amico”, sul quale poter contare in caso di necessità.
Particolare attenzione viene dedicata anche al tema degli incidenti ferroviari nei quali, come risulta dagli studi statistici, purtroppo rimangono vittime sempre più giovani, a causa dell’inosservanza di banalissime e quanto mai disattese norme comportamentali, prime tra cui gli attraversamenti dei passaggi a livello (quando le sbarre sono abbassate) e gli inopportuni attraversamenti dei binari.
Si affrontano anche i casi delle bravate che vanno dalla posa di oggetti, più o meno grandi, sui binari, fino alle sfide a chi si sposta il più tardi possibile al sopraggiungere del convoglio. Gli agenti affrontano anche la tematica del graffitaggio delle carrozze ferroviarie, i danni che tale fenomeno procura e le conseguenze cui vanno incontro gli autori del gesto.
Il compartimento di polizia ferroviaria per il Veneto (che ha giurisdizione in tutte le linee ferroviarie delle province del Veneto ad eccezione di Vicenza e Verona), con la collaborazione della direzione regionale scolastica di Venezia, ha divulgato l’iniziativa tra gli istituti scolastici della Regione, riscontrando fin da subito grande interesse.
Il percorso è iniziato nella scorsa primavera ed ha portato ad oggi a visitare 15 istituti delle province di Belluno, Treviso e Venezia, incontrando complessivamente 1480 alunni che hanno interagito con interesse, offrendo la possibilità di raccogliere le opinioni e il modo di vedere di coloro che rappresentano sicuramente il futuro della società. Il messaggio della sicurezza nell’ambiente ferroviario è stato veicolato anche grazie ad iniziative curate in collaborazione con l’agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, incontrando due partner di assoluto valore e particolarmente vicini ai giovani: la Federazione Italiana Pallacanestro e la Federazione Rugby con le quali sono state organizzate due iniziative a Mestre (basket) e a Jesolo (rugby).

http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2014/12/24/news/la-polizia-ferroviaria-a-scuola-tra-gli-studenti-1.10556271 

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