L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 12 dicembre 2014

Primo passo è l’uscita dall’Euro, il più presto possibile, Fronte Unico per uscire dall'Euro


Intervista esclusiva a Matteo Salvini. Uscire dall’Euro il più presto possibile

Matteo Salvini è il politico di opposizione del momento. Venuto alla ribalta in modo prepotente in particolare dopo le elezioni in Emilia Romagna ha risollevato le sorti della Lega Nord che in molti davano per finita solo un anno fa. E ora si propone come punto di riferimento della politica italiana. Ecco i suoi cavalli di battaglia con cui ha trovato ascolto e approvazione tra gli elettori.
TPW : “Manca ormai una netta demarcazione tra linee politiche dei partiti di sinistra e quelli di destra. Ciò può denotare sia confusione nell’ambito della vita socio-politica , sia l’imperversare del pensiero superficiale , che tutto unifica . Cosa ne pensa?”
SALVINI : ” Il mondo in cui destra e sinistra indicavano alternative politiche reali è tramontato. Oggi la vera divisione è tra cooptati da Bruxelles e chi a questa Unione Sovietica Europea vuole opporsi. La vera frattura oggi è quella che già indicava Miglio tra produttori e parassiti: noi stiamo dalla parte di chi ogni giorno produce ricchezza e ogni giorno si vede derubare per mantenere i soliti noti.”
TPW : “Può la Lega, alla luce della propria storia politica che la qualifica, essere promotrice di una politica di conciliazione della diverse istanze che provengono dal tessuto socio- economico- politico attuale ?”
SALVINI : “La Lega dalla sua nascita ha avuto l’ambizione di essere sindacato dei territori, sintesi di interessi diversi la cui contrapposizione forzosa serve solo ad alimentare il “divide et impera” di Bruxelles e il teatrino della politica italiana. Noi proponiamo una ricetta chiara per superare la crisi: uscire dall’euro, abolire la riforma Fornero sulle pensioni, rottamare gli studi di settore e rivoluzionare il fisco con l’introduzione di un’unica aliquota fissa al 15% solo sul reddito. Questa è la nostra strada, chiunque vuole percorrerla seriamente è il benvenuto. ”
TPW : “Il Lavoro per tutti e la casa per tutti , nonché la creazione di nuove fonti economiche possono definirsi i pilastri vincenti del miglioramento dell’Italia?”
SALVINI : “Recentemente abbiamo presentato a Roma una proposta di modifica costituzionale che introduca nella Carta il principio della “piena occupazione”. Per Renzi invece la priorità è il “pareggio di bilancio” che stritola la nostra economia. Ognuno sceglie le sue priorità: noi siamo per lavoro per tutti, casa per tutti, ma precedenza assoluta agli italiani che in questo momento sono le vere vittime di razzismo di Stato in Italia.”
TPW : “Accogliere gli stranieri cosa significa per la Lega?”
SALVINI : “Accogliere vuol dire integrare. Per integrare occorre prima di tutto che sia ben chiaro chi è l’ospite e chi è l’ospitante, mentre in Italia si vive il paradosso di doversi adeguare alle esigenze e alle sensibilità di chi viene dall’altra parte del mondo. Questo è il vero razzismo. Senza dimenticare ovviamente che presupposto di ogni integrazione è il poter svolgere un lavoro dignitoso, ma con la disoccupazione giovanile al 42% oggi l’accoglienza è un lusso che non ci possiamo più permettere. E’ una questione di rispetto, per i nostri, ma anche per chi non deve illudersi di trovare l’America nel nostro paese.”
TPW : “L’Europa e gli italiani . Quale mediazione sarò necessaria per condividere la politica europea?”
SALVINI : “Primo passo è l’uscita dall’Euro, il più presto possibile. Subito dopo: riscrivere tutti i trattati in modo da fare dell’Europa la culla delle libertà democratiche dei popoli e non la gabbia che umilia le nostre vite e massacra la nostra economia”.

di Biagio Maimone per AGENPARL e per concessione alla pubblicazione da parte di Redazione Tribuna Politica Web - redazione@tribunapoliticaweb.i

http://www.trapaniok.it/7967/Politica-trapani/intervista-esclusiva-a-matteo-salvini-uscire-dall-euro-il-piu-presto-possibile#.VIqQj9b6lE4

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