L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 19 dicembre 2014

Siria, non dubitavamo che mercenari ben pagati, insieme a qualche cretino che ci ha creduto, componga la Rivoluzione a Pagamento

CIA: in Siria 12mila "Foreign Fighters", 2.500 sono europei

Roma, 18 dic. (askanews) - Sono 12mila gli stranieri che combattono in Siria divisi tra i gruppi jihadisti dell'opposizione e le forze militari del regime di Damasco. E' quanto emerge da un rapporto della CIA, il servizio d'intelligence statunitense, secondo il quale 2.500 di questi Foreign Fighters provengono dall'Europa.
Secondo, un secondo recente rapporto sempre della CIA citato oggi dalla tv satellitare "al Arabiya", la crisi in Siria "non è più una rivolta che cerca di abbattere il regime, ma le città del Paese si sono trasformate a campi d'attrazione per combattenti stranieri provenienti da tutto il mondo".
Combattenti che si uniscono ad entrambi le parti in causa: da una parte a fianco delle forze del regime di Damasco "come la milizia sciita libanese Hezbollah, elementi dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniana"; e dall'altra nelle file dei gruppi jihadisti come lo Stato islamico (Isis) ed il Fronte al Nusra, filiale ufficiale in Siria di al Qaeda.
Secondo lo studio, sarebbe di "oltre mille" il numero dei combattenti stranieri che entrano ogni mese in Siria "provenienti da 81 Paesi". Nel corso degli ultimi tre anni, emerge sempre dal rapporto, "il numero dei combattenti stranieri in Siria ha superato quello in Afghanistan in 10 anni".
Infine, il rapporto della CIA, sostiene che "alcuni stranieri, appena reclutati, ricevono addestramenti in campi delle milizie estremiste nell'Est della Libia prima di inviarli in Siria attraverso la Turchia".

http://www.firstonline.info/a/2014/12/18/cia-in-siria-12mila-foreign-fighters-2500-sono-eur/c25a7970-78cc-4c27-a2c5-d6fdaa99b355

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