L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 20 dicembre 2014

Tav, non c'è motivo x litigare per un'opera inutile, inutile e costosa nonchè dannosa

TORINO. Tav: Virano contro Cantone su interdittive antimafia

 19 dic 2014 


Mario Virano

Torino

La Tav fa litigare (seppure a distanza) anche coloro che “la vogliono”. E’ successo oggi tra il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, da un lato, dall’altro il commissario di governo per la Tav, Mario Virano, e la società Lyon Turin Ferroviaire, che si occupa del progetto di realizzazione della sezione transfrontaliera della Torino Lione.
Motivo del contendere, la possibilità di infiltrazioni mafiose negli appalti riguardanti l’opera.
Cantone oggi a Milano in un’audizione davanti alle commissioni Antimafia ed Expo del Comune di Milano e Regione Lombardia ha detto: “quelli della Torino-Lione saranno lavori in cui non ricorreranno interdittive antimafia, perché sono in base al diritto francese dove non c’e’ interdittiva antimafia”.
Secondo Catone, rispetto all’Expo quello della Tav si profila come un “caso anche più clamoroso” di grande opera in cui le aziende straniere non possono essere sottoposte a controlli antimafia.
Immediata, e irritata, la replica del commissario di Governo Virano. “La Torino-Lione sarà ‘crime free’ indipendentemente dalla collocazione territoriale dei cantieri – ha dichiarato -.
E’ concordato che sul lato italiano si applica integralmente la normativa antimafia italiana, estendendola anche al lato francese”. Virano ha tenuto a sottolineare che il nuovo regolamento dei contratti “fa proprie tutte le cautele italiane, beneficiando anche dell’aggiornamento della legislazione francese”. Non solo recepisce le direttive comunitarie in materia, ma fa scattare tutte le interdittive specifiche.
“Ricordo che non appena Cantone si è insediato al vertice dell’Autorithy anti-corruzione gli ho rappresentato                 la specificità delle problematiche tra Italia e Francia in materia di antimafia, trovando la sua viva attenzione sull’argomento”.
ha aggiunto Virano.
La Tav è opera “garantita” dal punto di vista dei controlli messi in campo contro eventuali infiltrazioni. Lo ha ribadito anche Ltf, che in serata ha diffuso una nota a Torino: “Al 30 novembre 2014 sono state effettuate dalla Prefettura di Torino 435 informative antimafia a società e imprese collegate (anche in sub-appalto) che hanno fatto richiesta di lavorare per Ltf.
Di tutte le richieste, quattro hanno ricevuto una ‘interdittiva’, pari allo 0,92% del totale”. Ltf ha tenuto a sottolineare che “vengono regolarmente applicate le più restrittive normative antimafia per tutti i lavori sul territorio italiano”, e che “sono al vaglio diverse ipotesi per estendere le norme anche in Francia e fare della Torino Lione un’opera ‘crime free’”.

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