L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 17 dicembre 2014

Ungheria, si combatte la merceficazione cominciando a ridonare il senso del tempo

Ungheria, da Parlamento ok a chiusura domenicale negozi

Da norma esclusi esercizi con superficie inferiore a 200mq

16 dicembre, 18:18
(ANSA) - TRIESTE - Il Parlamento ungherese ha approvato oggi una misura che impone la chiusura domenicale dei maggiori negozi e dei supermercati, in gran parte controllati da grandi catene straniere.

Saranno esclusi dalla norma, che entrerà in vigore dal prossimo 15 marzo, i negozi con una superficie inferiore ai duecento metri quadri. Tutti gli esercizi commerciali potranno inoltre rimanere aperti nelle settimane di Avvento che precedono il Natale e per una domenica extra, a discrezione dei gestori.

Non saranno costretti ad abbassare le serrande la domenica mattina panetterie ed edicole. Non saranno inoltre toccati dall'imposizione della chiusura domenicale le farmacie, i tabaccai, i mercati, le stazioni di servizio, chioschi, ristoranti e pub, esercizi commerciali ospitati in aeroporti, stazioni di treni e autobus e quelli nelle aree turistiche di maggior rilievo localizzate nei pressi di siti patrimonio dell'Unesco, specificano i media di Budapest.

La nuova legge, che era stata proposta in una versione ancora più restrittiva dai cristiano-democratici del Kdpn, piccolo partito alleato della Fidesz del premier Orban, ha ottenuto 119 voti a favore, 40 i contrari. (ANSA).


http://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2014/12/16/ungheria-da-parlamento-ok-a-chiusura-domenicale-negozi_0704249b-e07d-4909-a306-d810b7c60049.html



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