L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 23 febbraio 2015

e i Centri Sociali sempre di più al servizio del terrorismo di stato che vuole ricreare la strategia della tensione


CENTRODESTRA AL BIVIO

Salvini a Roma, centri sociali scatenati

Corteo di associazioni della sinistra estrema in contemporanea al comizio del leghista


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Sarà un giorno di tensione, il prossimo 28 febbraio a Roma. Mentre Matteo Salvini, a piazza del Popolo, proverà a far dimenticare i trascorsi antimeridionali, a poca distanza, da piazza Vittorio, partirà il corteo dei centri sociali per contestare la «presa leghista» della Capitale.
A organizzare la manifestazione è un cartello di associazioni dell’estrema sinistra romana, centri sociali, circoli Anpi, movimenti antirazzisti e dell’universo lgtb. Che, nei giorni scorsi, ha lanciato l’appello alla mobilitazione ad artisti, operatori della comunicazione, insegnati e semplici cittadini. «Il vero degrado è la crisi e la povertà non chi è in crisi ed in povertà - si legge su dinamopress.it - il vero degrado è chi nella crisi e con la crisi si arricchisce. Il vero degrado è chi la crisi l’ha prodotta. A te che nascondi una forte disapprovazione per tutto questo, chiediamo che il 28 Febbraio, il giorno dell’arrivo di Salvini a Roma, dell’orribile sfilata di Lega Nord e CasaPound, alfieri del "Razzismo del Terzo Millennio", tu venga a contestare quello che ormai non accetti più, la discriminazione e una distorta visione del degrado. Chiediamo che tu venga a contestare Salvini e ad esprimere tutta la tua voglia di libertà e giustizia, vero motore di ogni bellezza».
Tra i primi ad aderire il gruppo musicale dei 99 Posse e l’attore Elio Germano, che ha girato un video per sottolineare le somiglianze tra i migranti di oggi che dalle coste africane sbarcano su quelle italiane e gli stessi italiani che erano costretti a cercare fortuna negli Stati Uniti alcuni decenni fa.
Ma, come spesso accade in questi casi, il battage più potente del corteo sta viaggiando sulle frequenze dei social network, con gli hashtag #maiconsalvini e #romanonsilega. La parte «grafica» dell’evento è stata invece curata dal fumettista ZeroCalcare, autore del manifesto apparso negli ultimi giorni nelle strade della Capitale.
L’ipotesi della contromanifestazione è nata durante vari colloqui tra gli animatori del collettivo nella facoltà di Lettere dell’università La Sapienza, e l’idea è quella di mantenere vivo il cartello delle associazioni anti-Salvini in futuro, per scendere in piazza anche qualora il leader leghista dovesse mantenere l’impegno di portare a Roma Marine Le Pen, la prossima primavera.
Anche il leader leghista, però, non è stato con le mani in mano e ieri ha lanciato un’ennesima campagna sui social network per promuovere la sua manifestazione. Salvini si è fatto ritrarre con il cartello «Io ci sarò, Renzi a casa». La foto e' stata pubblicata sui profili ufficiali del Carroccio. «Fai come il capitano (Salvini, ndr.) - è l'invito - stampa il cartello o crealo tu artigianalmente e postalo nel gruppo "Matteo Salvini leader" e lo pubblicheremo».

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