L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 27 febbraio 2015

Energia pulita si può, eolico offshore, ma bisogna avere progettualità che al governo della Consorteria di Renzi non interessa

  • Il Ministero dell’Energia diffonde l’annuncio con soddisfazione

    In Danimarca l’eolico offshore a prezzi stracciati

  • La grid parity non è un miraggio: il gigantesco parco eolico offshore Horns Rev 3 fornirà dal 2020 energia pulita a poco più di 10 centesimi al kWh
In Danimarca l’eolico offshore a prezzi stracciati

(Rinnovabili.it) – La grid parity in Danimarca è già una realtà. Il governo ha infatti annunciato che il nuovo parco eolico offshore Horns Rev 3 stabilirà un nuovo record per quanto riguarda il costo dell’erogazione di corrente. Il prezzo fissato è 10,31 eurocent/kWh.
Il Ministero per il Clima, l’Energia e l’Edilizia ha annunciato che l’offerta vincente per il progetto, avanzata da Vattenfall Vindkraft, scende ben al di sotto precedenti ipotesi e farebbe risparmiare ai consumatori danesi 295 milioni di euro in sussidi per i prossimi 12 anni.

La proposta di Vattenfall, multinazionale svedese che in Germania gestisce alcuni reattori nucleari, straccia letteralmente il prezzo di 14.07 euro cent praticato dall’altro grande parco eolico offshore danese: la Anholt Offshore Wind Farm.
«Horns Rev 3 metterà dunque in rete l’elettricità a un prezzo inferiore del 32 per cento rispetto all’ultima volta che la Danimarca ha costruito un parco eolico offshore. Questo lo rende, ad oggi, il parco più economico in Europa», ha comunicato il Ministero.
Paragoni precisi con i parchi eolici off-shore della Gran Bretagna sono difficili, secondo la Danimarca, ma si calcola che le fattorie più economiche del Regno Unito (che entreranno in azione quest’anno), forniranno energia ad un costo di 15.33 centesimi per kWh.

Il progetto Horns Rev 3, che dovrebbe essere completato entro il 2020, produrrà energia pulita per un massimo di 450.000 famiglie e porterà la Danimarca a soddisfare con l’eolico oltre il 50 per cento della domanda di energia nazionale. Secondo il governo, inoltre, il progetto sarà in grado di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 1,16 milioni di tonnellate. La Danimarca continua così sulla strada della carbonizzazione, che spera di rendere totale entro il 2025.
La notizia arriva appena un giorno dopo che il governo britannico ha anche fornito ulteriori prove che il costo dell’energia eolica offshore è in calo, assegnando appalti per due parchi eolici ad un prezzo che è il 18 per cento più basso rispetto a quelli stabiliti con i precedenti contratti.

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