L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 3 febbraio 2015

gli ebrei non sono un popolo eletto


Israele: bambini palestinesi chiusi nelle gabbie in pieno inverno alle intemperie




febbraio 03
10:29 2015

Il comitato israeliano contro la tortura ha appena rivelato un nuovo scandalo dopo la scoperta di bambini palestinesi rinchiusi ed esposti alle intemperie in luoghi recintati o in gabbie di metallo durante l’inverno.
Questo comitato ha pubblicato una informativa che comprova che i bambini sospettati di delitti minori contro le autorità di occupazione sono stati mantenuti all’esterno ed hanno sofferto regolarmente di minacce e di atti violenti o abusi sessuali. Una situazione che può perdurare per dei mesi.

Bisogna precisare che si tratta esclusivamente di bambini palestinesi e che nessun bambino israeliano è stato mai sottoposto a tali pratiche. Inoltre i bambini palestinesi vengono deferiti abitualmente ai Tribunali militari, qualunque siano i reati che avrebbero presumibilmente commesso e senza che vi sia la presenza di alcuna rappresentanza legale.

Il Comitato menziona una recente visita particolarmente scioccante degli avvocati ad una prigione israeliana.
“Nel corso della nostra visita a Ramla, che si è tenuta durante una violenta tempesta, gli avvocati hanno trovato i detenuti che hanno testimoniato che nel mezzo della notte decine di minori arrestati erano stati trasferiti in gabbie di acciaio ed all’esterno”. “E’ risultato che questa pratica è durata vari anni ed è stato confermato da diversi funzionari”, segnala la ONG.

“La tortura è un mezzo per attaccare le modalità di funzionamento psicologico e sociale di un individuo”, si afferma nel Protocollo di Istanbul, che aggiunge che ” la tortura può avere un impatto su un bambini sia di forma diretta che indiretta, che sia al torturarlo direttamente o obbligandolo a essere presente alla tortura ed alla violenza verso i genitori o altri parenti prossimi”.

La maggior parte dei bambini palestinesi detenuti sono accusati di lanciare pietre e un 74% di loro afferma di aver sperimentato una violenza fisica nel corso dell’arresto, del trasferimento o l’interrogatorio.

Il Comitato israeliano contro la tortura segnala che Israele è l’unico paese che manda sistematicamente in giudizio i bambini presso i Tribunali militari ed aggiunge che “nessun bambino israeliano è mai entrato in contatto con il sistema giudiziale militare”.

Fonte: Arretsurinfo.ch

Tratto da Controinformazione

http://www.informarexresistere.fr/2015/02/03/israele-bambini-palestinesi-chiusi-nelle-gabbie-in-pieno-inverno-alle-intemperie/

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