L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 24 febbraio 2015

il governo Pd attacca le retribuzioni degli insegnanti, questa è la riforma

Istruzione.
Scrima (Cisl Scuola): "La buona scuola del governo? Una presa un giro"

La scuola è una cosa seria, - sottolinea Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola - non la si trasformi in un palcoscenico per esibizionismi privi di senso e di valore".


Roma, 22 febbraio 2015 - "Ogni giorno che passa appare sempre più chiaro che la proposta del governo sulla scuola è una colossale presa in giro". Così in una nota Francesco Scrima, segretario generale Cisl Scuola che nella riforma del Governo non vede alcuna soluzione vera per i precari e parla di un 'premier illusionista' che "vuol far credere che li assumerà tutti, in realtà decine di migliaia rischiano di perdere il lavoro che svolgono, precariamente, da anni. Per loro sarà proprio vero che se la scuola cambia, cambierà la loro vita: sicuramente non in meglio".
"E dopo tante promesse di riscattarli da una condizione retributiva mortificante, osserva ancora Scrima - ecco il bel regalo agli insegnanti, le nuove carriere finanziate con lo scippo degli attuali stipendi in nome di una meritocrazia di facciata. Gli scatti di anzianità sono stati l'unico fattore di parziale difesa salariale per chi lavora nella scuola: toglierli ha un solo risultato, diminuire seccamente le retribuzioni, già oggi tra le più basse d'Europa.
La presunzione di un governo che sistematicamente rifiuta il confronto vero col mondo della scuola, sostituendolo con sondaggi e spot a valenza esclusivamente mediatica rischia di produrre ulteriori danni al nostro sistema scolastico, che in questi anni ne ha già subito troppi. La scuola è una cosa seria, - conclude - non la si trasformi in un palcoscenico per esibizionismi privi di senso e di valore".

http://www.cisl.it/sito.nsf/le-notizie/2015/02/23/scrima-cisl-scuola-riforma-buona-scuola-una-presa-in-giro?OpenDocument 

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