L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 24 febbraio 2015

la Consorteria di Sant'Egidio con i soldi del pubblico ingrandisce la sua clientela

Affittopoli, anche la Comunità di Sant'Egidio gode dei prezzi scontati

Badanti, rom e sinti a 5 euro al mese


Badanti, stranieri e Comunità di Sant’Egidio. Anche per loro vale il beneficio di un affitto a prezzi scontati nelle case comunali di pregio, come rivelato da un’inchiesta del Tempo.
Foto d'archivio
"Sono straniera, abito qui da 12 anni. Sì, i locali sono del Comune, io assisto la signora Mafalda che ha una certa età: è lei che paga l’affitto; poco, non so dirle quanto. Ospita me e la mia famiglia, mio marito George e i miei due bambini. Di stranieri come noi che si arrangiano qui sulla via ne vivono parecchi", confessa Ana che vive davanti al cimitero inglese di Testaccio e paga 45,15 euro d’affitto.
Sempre in quella stessa zona abitano altre famiglie straniere “ospitate” da italiani in cambio di qualche lavoro domestico che pagano 53,13 euro al mese. Anche in quartieri periferici come il Tufello ci sono casi analoghi: 4.601,16 euro l’anno per 40 metri quadri in case dove la trasformazione della destinazione d’uso è diventata quasi la regola. Situazione analoga anche in viale Marco Polo 25 dove un ex sfasciacarrozze è stato trasformato in casa. A Ostia una palazzina di 19 appartamenti sarebbero di proprietà della alla comunità di Sant’Egidio. “Ormai da decenni – dicono due famiglie – ma subaffittato a una donna che ci vive”. A Ostiense la sede de "La città solidale", associazione vicina alla Comunità, che offre la sua solidarietà anche agli occupanti dell’ex caserma dell’aeronautica Militare (oltre 450 immigrati e quasi 90 famiglie), paga poco più di 5 euro al mese. Gli occupanti godono di elettricità e parabole a gratis e dal 2009 non si è ancora riusciti a sgomberarli. A Trastevere, invece, si trova anche un immobile affittato alla Comunità di Sant’Egidio per ospitare rom e sinti, assistiti dai volontari.

http://www.ilgiornale.it/news/politica/affittopoli-anche-comunit-santegidio-gode-dei-prezzi-1097932.html 

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