L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 7 febbraio 2015

la solidarietà al rovescio

Portogallo: Grecia prenda amara medicina come noi

venerdì 6 febbraio 2015 13:45
 
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LISBONA (Reuters) - La Grecia deve rispettare gli impegni con i partner e i creditori internazionali, così come ha fatto il Portogallo, passato attraverso anni di rigore che ora cominciano a dare i propri frutti.
Lo ha detto in un'intervista a Reuters il ministro dell'Economia portoghese Antonio Pires da Lima, ricordano come Lisbona abbia scelto una strada "che non era la più facile" per recuperare credibilità e tornare alla crescita, "che è anche il nostro orientamento per la situazione in altri Paesi".
Nel 2010 al Portogallo è stato concesso un piano di assistenza finanziaria internazionale da 78 miliardi di euro, da cui è uscito l'anno scorso, che ha compreso tagli e privatizzazioni, e un lungo periodo di recessione.
Quest'anno secondo la Commissione Ue Lisbona dovrebbe crescere dell'1,6%, ma il ministro ha dichiarato che non sarebbe stupito di vedere una crescita del 2%.
Pires da Lima ha detto di non essere preoccupato di alcun contagio potenziale dalla Grecia, sottolineando come ora i titoli di Stato portoghesi viaggino a rendimenti vicini ai minimi storici.
"Il progetto della valuta unica non è a rischio", ha aggiunto. "Alla fine, Atene è padrona del proprio destino".
(Axel Bugge e Sergio Goncalves)

http://it.reuters.com/article/topNews/idITKBN0LA1BA20150206 

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