L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 24 febbraio 2015

le Liberazioni servono per arricchire i privati già ricchi e impoverire il resto della popolazione

Effetti positivi solo nella telefonia e nei prezzi dei medicinali
 
Liberalizzazioni: il flop di quelle passate.
Le tariffe delle assicurazioni auto +189,3% dal 1994 ad oggi
di Camillo Cipriani -
medicinal
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ROMA – Il Governo esulta per l’approvazione del decreto sulla concorrenza, ma i precedenti non sono esaltanti. In passato l’obiettivo delle liberalizzazioni di favorire i consumatori non è stato raggiunto. È quanto sostiene la Cgia di Mestre, che denuncia come, “ad eccezione di quelli dei medicinali e della telefonia, nei settori che negli ultimi 20 anni sono stati interessati dal processo di apertura alla concorrenza, i prezzi e le tariffe sono aumentati in misura maggiore dell’inflazione”.
ASSICURAZIONI – La situazione più “clamorosa”, continua la Cgia, è quella che si è verificata nel campo della assicurazioni dei mezzi di trasporto: dal 1994 a oggi le tariffe sono aumentate del 189,3%, a fronte di un incremento dell’inflazione del 50,1%. “In questi vent’anni – dice l’associazione – le assicurazioni sono aumentate 3,8 volte in più del costo della vita”.
BANCHE E FINANZA – Altrettanto preoccupante, continua la Cgia, è il quadro emerso dall’analisi dei servizi bancari e finanziari. Sempre dal 1994 al 2014, le tariffe sono cresciute del 115,6%, mentre l’inflazione del 50,1%. “Ciò vuol dire – spiega l’associazione – che le prime sono aumentate 2,3 volte in più rispetto alla seconda”.
AEREI – Anche i trasporti aerei, secondo le stime della Cgia, hanno fatto segnare un incremento dei prezzi molto consistente: tra il 1997 ed il 2014 sono aumentati del 71,7%. Nello stesso periodo, il costo della vita è salito del 41,5%.
AUTOSTRADE – I pedaggi autostradali, invece, sono stati interessati dalle liberalizzazioni a partire dal 1999: in questi ultimi 15 anni le tariffe sono mediamente cresciute del 69,9%, mentre l’inflazione del 36,5%.
FERROVIE – Dal 2000, anche il settore del trasporto ferroviario è stato aperto alle aziende private. Secondo la Cgia, i prezzi dei biglietti sono aumentati mediamente del 58,3%, a fronte di un incremento dell’inflazione del 33,1%.
GAS – A partire dal 2003, anno in cui ebbe inizio il processo di liberalizzazione, il settore del gas ha subito un ritocco all’insù del prezzo medio del 43,2%: l’inflazione, invece, è salita del 23,1%.
POSTE – I servizi postali, liberalizzati a partire dal 1999, hanno fatto registrare un incremento delle tariffe del 40,4%, mentre il costo della vita è salito del 36,5%.
BUS – Sul fronte dei trasporti urbani, che hanno conosciuto l’apertura del settore alle aziende private nel 2009, in appena cinque anni l’aumento medio dei biglietti è stato del 27,3%, ma la dinamica dei prezzi è cresciuta del 9%.
ELETTRICITÀ – L’ energia elettrica, infine, è l’ultimo settore dove il costo della vita è cresciuto meno dell’incremento della tariffa. Dal 2007 ad oggi, i prezzi sono saliti del 13,6%, mentre le bollette elettriche del 21%.
TELEFONIA E MEDICINALI – Le uniche note positive, sostiene la Cgia, sono quelle rilevate nei settori della telefonia (-23%) e dei medicinali (-12,1%), con l’inflazione che è aumentata rispettivamente del 38,8% e del 50,1%.
Vedremo se le liberalizzazioni di Renzi avranno effetto più positivo di quelle di Bersani e di altri ministri, ma i precedenti non sono, onestamente, molto incoraggianti.
 
http://www.firenzepost.it/2015/02/23/liberalizzazioni-il-flop-di-quelle-passate-le-tariffe-delle-assicurazioni-auto-1893-dal-1994-ad-oggi/

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