L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 27 febbraio 2015

le rapine di stato fatto dal fisco italiano, molto probabile sono illegittime


Cartelle Equitalia non pagate: bomba Consulta, forse migliaia annullate

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CARTELLE EQUITALIA NON PAGATE – Bomba in arrivo: la Corte Costituzionale potrebbe fare piazza pulita. Migliaia di cartelle Equitalia annullate.
La questione è seria e la sorte di tantissime cartelle Equitalia non pagate, e quindi di milioni di italiani indebitati, è legata a una sentenza della Consulta in arrivo fra pochi giorni.
Riassunto delle puntate precedenti: la bellezza di 767 funzionari di Equitalia (cioè oltre la metà del totale di 1.143) sarebbero diventati funzionari dell’Agenzia delle Entrate senza un pubblico concorso. Partendo da questo, si arriva al fatto che gli atti fiscali da loro firmati potrebbero non essere validi, in quanto emessi da dirigenti che non avrebbero dovuto avere simili poteri.
cartelle Equitalia non pagate

Cartelle Equitalia non pagate, lo scandalo dei “dirigenti” senza concorso pubblico: Corte Costituzionale può far esplodere bomba

La Corte Costituzionale a giorni deciderà con una sentenza le sorti delle cartelle Equitalia non pagate che sono scaturite da questi atti fiscali dell’Agenzia delle Entrate. Come dicevamo la faccenda è seria, visto che sono in gioco conti correnti, case e altre proprietà, messi in pericolo dalle cartelle Equitalia non pagate.
La nostra Costituzione prevede la necessità di un concorso pubblico e questo non è avvenuto quando, alcuni anni or sono, l’Agenzia delle Entrate ha promosso i suddetti funzionari a dirigenti.
In estrema sintesi, il Tar Lazio bloccò le nomine (annullando di fatto gli atti, considerati “inesistenti”) e il governo nel 2012 ci mise una pezza con una sanatoria, messa in essere con un decreto legge, il quale ha retroattivamente concesso all’Agenzia delle Entrate la facoltà di promuovere funzionari a sua discrezione.
Ma questa retroattività fu costituzionalmente legittima? Il problema è finito al Consiglio di Stato il quale a sua volta ha scaricato la questione sulla Corte Costituzionale. A giorni arriverà la sentenza decisiva: e se tutto va come tanti sperano, migliaia di cartelle Equitalia non pagate sarebbero cancellate, in quanto derivate da atti fiscali firmati da “dirigenti” non legittimati a ricoprire quelle cariche senza un concorso pubblico.
ps. leggete anche sulla questione delle cartelle Equitalia inferiori a 300 euro QUI.

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