L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 5 febbraio 2015

le religioni sono portatrici di valori universali l'Isis è strumento di potere

Islam contro l’Is
· Condanna delle atrocità ·

05 febbraio 2015

La condanna delle atrocità perpetrate dal cosiddetto Stato islamico (Is) ha trovato toni particolarmente duri nell’islam sunnita, la confessione alla quale il gruppo jihadista pretenderebbe di appartenere.



Dopo la diffusione del video con la feroce uccisione del pilota giordano Muaz Kassasbe, l’università di Al Azhar al Cairo, il più prestigioso centro d’insegnamento sunnita, ha sollecitato la comunità internazionale a combattere contro «chi ha offeso l’islam e il profeta». Sempre dal Cairo, l’unione degli ulema dei Fratelli musulmani ha parlato di «crimine vile, che contrasta con la sharia», la legge coranica. Un editoriale di Al Jazeera, la principale emittente araba, ha sostenuto che l’azione dell’Is è per l’islam molto più dannosa delle vignette del giornale satirico «Charlie Hebdo» nella cui sede parigina fu perpetrata la strage jihadista del 7 gennaio scorso.

Lotta senza quartiere all’Is ha promesso anche il Governo della Giordania. Nel frattempo, la Russia sta preparando la bozza di una risoluzione da sottoporre al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di tagliare le fonti di finanziamento dell’Is. - See more at: http://www.osservatoreromano.va/it/news/islam-contro-l#sthash.eAWtyBdA.dpuf

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