L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 27 febbraio 2015

ma che cosa ci facciamo con 1.937 milioni se non abbiamo la nostra insustria?


Il Governo sta svendendo il nostro patrimonio industriale

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ANSALDO – FEDRIGA (LN): IL GOVERNO STA SVENDENDO IL NOSTRO PATRIMONIO INDUSTRIALE
“La cessione di Ansaldo al colosso giapponese Hitachi, inopportunamente festeggiata dal ministro Pier Carlo Padoan, conferma la totale assenza di una strategia economica di questo governo che sta svendendo il patrimonio industriale italiano al miglior offerente straniero”. Lo scrive in una nota il capogruppo della Lega Nord alla camera, Massimiliano Fedriga.
“A pagare la mancanza di un ministro dello Sviluppo Economico non pervenuto non sarà solo l’economia del paese ma soprattutto i tanti lavoratori italiani che verranno penalizzati da queste acquisizioni straniere. Non vorremmo ritrovarci tra qualche mese altre famiglie per strada a causa dell’inconsistenza politica del governo e del ministro invisibile Federica Guidi”.
“BREDA AI GIAPPONESI – DONZELLI: COSI’ LA TOSCANA PERDE UN ALTRO GIOIELLO”
“Vergognoso che la Toscana abbia perso così un altro dei suoi gioielli, dopo quanto accaduto ad altre aziende nevralgiche come gli aeroporti e le acciaierie di Piombino. A prescindere da tutto, non è solo una questione di patriottismo imprenditoriale, che pure non manca, ma il rischio è che i nuovi proprietari facciano gli interessi dei Paesi da cui provengono. Il pericolo di una delocalizzazione della produzione è sempre presente, e quei politici che oggi gioiscono dovrebbero rendersi conto che stanno contribuendo all’indebolimento delle imprese italiane a livello globale”. E’ quanto commenta il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia e candidato governatore Giovanni Donzelli, insieme ai consiglieri Marina Staccioli e Paolo Marcheschi, dopo il passaggio di proprietà dell’Ansaldo Breda al gruppo giapponese Hitachi: “Pensiamo al caso Lucchini, quando abbiamo tirato un sospiro di sollievo per la salvaguardia dei posti di lavoro. In questo caso però – conclude il gruppo – esistono garanzie occupazionali solo per i prossimi tre anni, che dunque tutelano solo chi è vicino alla pensione. Gli altri dipendenti sono carne da macello. Inoltre non c’è al momento alcuna garanzia di tutela per l’indotto economico che ruota intorno all’Ansaldo Breda”.

http://www.imolaoggi.it/2015/02/26/il-governo-sta-svendendo-il-nostro-patrimonio-industriale/

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