L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 27 febbraio 2015

ma se già inizialmente le regole sono saltate, cosa ci possiamo aspettare con il seguito?

Corruzione, Cantone: “Il 60% dei contratti affidati senza gara”

Secondo il magistrato "anti-corruzione" 6 contratti su 10 vengono stipulati in affidamento diretto e senza ricorrere a gara d'appalto, per un totale del 34,66% dell'importo economico complessivo.
26 febbraio 2015 15:18
cantone
Più della metà dei contratti pubblici - il 60% - vengono stipulati in affidamento diretto e senza ricorrere a gara d'appalto, per un totale del 34,66% dell'importo economico complessivo. Non solo, secondo autority anticorruzione guidata dal magistrato Raffaele Cantone metà dei comuni capoluogo ha utilizzato l'affidamento diretto nell'80% dei casi: per Cantone si tratta di una "criticità". I dati, estratti dalla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici, si fanno riferimento alle procedure, di importo superiore a 40mila euro, effettuate nei 20 comuni capoluogo di Regione nel periodo 2011 - 2014. A partire dai dati locali è stato estrapolato quello nazionale. Per ogni comune e per ciascuna tipologia contrattuale (lavori, servizi e forniture) è stata calcolata la percentuale di contratti pubblici affidati con procedura negoziata, in termini di numero e di importo, rispetto alla totalità dei contratti pubblici attivati nello stesso periodo.
La procedura negoziata è stata scelta nella gran parte dei comuni capoluogo di regione: secondo l'autority anticorruzione nel quadriennio 2011 2014 quasi la metà delle amministrazioni comunali hanno optato per l'affidamento diretto di oltre l'80% del numero di contratti, in corrispondenza di oltre un terzo della spesa complessiva sostenuta per l'esecuzione di lavori e l'approvvigionamento di beni e servizi. I dati segnalano inoltre un incremento in relazione alla rilevazione effettuata nel quadriennio 2007-2011.

L'Agenzia delle Entrate chiede ai dipendenti: "Segnalateci i casi sospetti di corruzione"

Nel frattempo sul fronte della lotta alla corruzione si segnala l'iniziativa dell'Agenzia delle Entrate: i dipendenti della pubblica amministrazione potranno da ora denunciare - rispettando le regole e con garanzia di essere tutelati - tutte le condotte illecite. Il direttore Rossella Orlandi in una lettera ai dipendenti ha spiegato: "Il messaggio è: noi contro la corruzione". I dipendenti potranno utilizzare mail ad hoc e denunce criptate e in questo modo allertare gli organismi competenti, che successivamente provvederanno a intervenire: "Se intendiamo perseguire davvero la lotta all'illegalità fiscale NOI per primi dobbiamo essere l'emblema della legalità e dell'onestà. il sonno dell'etica non ci è consentito, nemmeno il sentimento d'onestà a intermittenza", scrive la Orlandi, sottolineando ovviamente che le segnalazioni non possono riguardare "rimostranze di carattere personale o richieste che attengono alla disciplina del rapporto di lavoro o ai rapporti con i superiori o altri colleghi".

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