L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 2 febbraio 2015

NCD si sfalda

TempoReale

Centrodestra, Saltamartini va con Salvini. E Calderoli: tra Fi, Ncd e M5S potremo avere 30 parlamentari in più

Di Giampiero Di Santo
Centrodestra, Saltamartini va con Salvini. E Calderoli: tra Fi, Ncd e M5S potremo avere 30 parlamentari in più


Ha incontrato il leader del Ncd Angelino Alfano, e dopo  avere rassegnato, venerdì, le dimissioni come portavoce del Nuovo Centrodestra, oggi ha annunciato la decisione di uscire dal partito per fare rotta verso la Lega Nord. Barbara Saltamartini è diventata così il simbolo della tragedia del centrodestra che fu, ormai diviso in tronconi, meglio sarebbe dire tronchetti, e alla ricerca di un autore, magari un regista, in grado di dirigere le operazioni di rinascita dopo la debacle delle elezioni presidenziali. Una batosta che ha consegnato di fatto la leadership alla Lega Nord, tanto che oggi e nei giorni scorsi si sono susseguiti i contatti tra potenziali transfughi di Ncd, Fi e perfino M5S e i vertici del Carroccio. Come hanno spiegato sia il segretario del Carroccio, Matteo Salvini, sia il vicepresidente del senato Roberto Calderoli. Entrambi, però, con il freno a mano tirato, perché Salvini si è affrettato a precisare che “la Lega non è il tram salva riciclati”. “Non mi interessano quelli che hanno passato cinque partiti. Conosco la Saltamartini e non è una di queste”, ha aggiunto a proposito della ormai ex parlamentare di Ncd. Certo è che il partito di Alfano perde pezzi. . Si era già dimesso il capogruppo al senato, Maurizio Sacconi, ieri ha annunciato il suo addio Giuliano Cazzola, ex parlamentare Pdl ed esperto di previdenza, candidato Fi alle Europee lo scorso anno. E’  rimasta invece l’altro capogruppo, Nunzia De Girolamo mentre in Forza Italia si parla con insistenza del possibile  passaggio alla Lega di  alcuni parlamentari di estrazione Alleanza nazionale (Andrea Augello, Francesco Aracri e Claudio Fazzone,). Fatto sta che secondo i calcoli di Calderoli, se oggi “dovessimo dire sì a tutti quelli che ci hanno chiesto di passare con noi si potrebbe fare un gruppo parlamentare sia alla camera sia al senato. Si tratta quindi di una ventina di deputati e 10 senatori, che però non entreranno nel gruppo del Carroccio, ma in una formazione autonoma “Per Salvini”. Insomma, per Forza Italia, ma soprattutto per Ncd la scossa sismica è stata terribile, tanto che Alfano, che non avrebbe del resto potuto non votare per Francesco Mattarella, esponente della Democrazia cristiana siciliana e amico del padre del ministro dell’Interno, è stato costretto a prendere atto “del forte malumore”. “Mi assumo la responsabilità di avere deciso il voto a favore di Mattarella”, ha dichiarato, per poi precisare: “Il Ncd farà sentire la sua voce nel governo, ma non intende trattenere nessuno”. Mentre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi ha sottlineato: "Non solo non si smobilita ma si rilancia. C’è  necessità di costruire una alternativa seria a Renzi e un'alternativa seria alla Lega, cioè di ricostruire quest'area di centrodestra di responsabilità. Il dialogo con Forza Italia continua e continuerà, anche perché vogliamo cercare nell'area del partito popolare europeo, dove risiediamo noi, i primi interlocutori della ricostruzione di una proposta che sia alternativa a Renzi, continuando a raccogliere i risultati dell'azione di governo. Noi non ci possiamo riscontrare in quei Matteo: Renzi che è segretario del Pd e Salvini che prende posizioni che non sono le nostre", ha concluso. Certo è che, mentre Roberto Formigoni ha insistito per quella verifica di governo negata dal premier, Saltamartini ha spiegato. "Oggi la linea politica espressa dal presidente Alfano non rispecchia più il progetto che avevamo presentato agli italiani. Con l`avvento di Matteo Renzi tutto è cambiato. E` arrivata la velocità negli annunci ma pochi fatti, il presidente del consiglio ha imposto un metodo non rispettoso verso gli alleati di governo, ha fatto prevalere gli interessi del Pd anteponendoli a quelli degli italiani che sono in attesa di quelle riforme economiche e sociali urgenti per uscire rapidamente dalla crisi. "In tal senso”, conclude Saltamartini, “la linea di continuare a sostenere questo governo, che oggi Alfano mi ha riconfermato, per quanto mi riguarda non è più sostenibile".

http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201502021553036135&chkAgenzie=ITALIAOGGI&sez=newsPP&titolo=Centrodestra,%20Saltamartini%20va%20con%20Salvini.%20E%20Calderoli:%20tra%20Fi,%20Ncd%20e%20M5S%20potremo%20avere%2030%20parlamentari%20in%20pi%C3%B9 

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