L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 febbraio 2015

Pastori, Alcoa, Sulcis è un accanimento ideologico contro i sardi

24 Febbraio 2015 ore 11:15

Ammortizzatori sociali in ritardo, esplode la rabbia nel Sulcis

I lavoratori in mobilità, disoccupazione e cassa-integrazione in deroga attueranno domani alcuni sit-in di protesta e di sensibilizzazione, indetti dalla Fsm-Cisl, davanti agli uffici territoriali Inps di Giba, Carbonia e Iglesias
Ansa News
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I lavoratori in mobilità, disoccupazione e cassa-integrazione in deroga del Sulcis Iglesiente attueranno domani alcuni sit-in di protesta e di sensibilizzazione, indetti dalla Fsm-Cisl, davanti agli uffici territoriali Inps di Giba, Carbonia e Iglesias.
"L'iniziativa di protesta - ha spiegato il sindacato - si è resa indispensabile a causa dei continui malfunzionamenti e ritardi dell'Inps nell'erogazione delle indennità ai lavoratori sotto regime di ammortizzatore sociale e al mancato accoglimento da parte dei funzionari responsabili delle nostre continue sollecitazioni delle settimane scorse".
Sono stati sospesi i sit-in previsti per domani davanti agli uffici Inps di Giba, Carbonia e Iglesias per sollecitare il pagamento della mobilità, disoccupazione e cassa-integrazione in deroga.
La decisione è stata presa "dopo l'interlocuzione positiva - ha reso noto la Fsm-Cisl - avuta con i responsabili dell'Inps che ci hanno assicurato che da qui a 10 giorni tutte le problematiche da noi denunciate nelle ultime settimane verranno affrontate e risolte. Pertanto verranno messe in pagamento le mobilità ordinarie e le indennità di disoccupazione (Aspi) di tutti quei lavoratori ancora in attesa". Nonostante la sospensione dell'iniziativa il sindacato continuerà "a vigilare e verificare quotidianamente che gli impegni presi dall'Inps siano celermente concretizzati".
 

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