Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, e il capogruppo del partito azzurro in commissione Bilancio a Montecitorio, Rocco Palese, hanno presentato un’interpellanza urgente al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e al ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, in merito dal decreto legge sulle Banche Popolari approvato lo scorso 20 gennaio dal Consiglio dei ministri. “In molti - sottolineano Brunetta e Palese - hanno già evidenziato le criticità del dl approvato. Su tutti il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha esplicitamente dichiarato il proprio dissenso, sottolineando come le Banche Popolari siano ‘una risorsa, come le pmi, per la loro presenza sul territorio, altrimenti si finisce come la Grecia’”. “Un conto è rinnovare la governance - scrivono nell’interpellanza i due esponenti azzurri - un altro è cancellare il sistema cooperativo. Tanto più se si considera che in un periodo di contrazione del credito queste banche hanno esibito un rapporto tra credito e totale degli attivi di 16 punti percentuali (mentre su base europea risulta pari a 5) superiore rispetto a quello degli istituti di maggiore peso a livello nazionale”.
“Ma l’aspetto più inquietante - dicono ancora Brunetta e Palese - riguarda gli effetti dirompenti che la notizia della riforma ha avuto sui mercati finanziari, a partire da lunedì 19 gennaio 2015, con rialzi a due cifre di tutte le banche coinvolte. Non può quindi passare in secondo piano il dubbio di azioni promosse in maniera consapevole e attenta, a seguito, evidentemente, dell’entrata in possesso di informazioni privilegiate. Una riforma a dir poco sospetta, assolutamente priva dei presupposti di necessità e urgenza, inizialmente prevista nel ddl Concorrenza ma poi inserita all’ultimo minuto all’interno del decreto-legge ‘investment compact’, in concomitanza, tra l’altro, con la sede vacante della Presidenza della Repubblica. A tal proposito la Consob ha avviato una serie di accertamenti preliminari sull'operatività dei titoli delle popolari, e sta quindi verificando se ci sia stato chi, avendo ricevuto informazioni preventive sull’imminente approvazione del decreto, abbia approfittato e speculato sulla trasformazione delle Banche Popolari in società per azioni, in particolare in quel di Londra, dove si registrano diversi movimenti sospetti”.
Nell’interpellanza Brunetta e Palese chiedono infine a Renzi e a Padoan di chiarire “le fasi tecniche e i passaggi che hanno anticipato l'approvazione del decreto-legge di riforma delle banche popolari, i cui rilievi pongono seri dubbi sulle modalità di gestione delle informazioni, lasciando intravedere ampi margini di opacità che rischiano di alimentare processi degenerativi, nonché sulla decisione di procedere attraverso lo strumento del decreto-legge su un tema che non presenta i requisiti di necessità e urgenza previsti dalla Costituzione”.

http://www.ilvelino.it/it/article/2015/02/05/banche-popolari-da-forza-italia-interpellanza-sul-decreto-legge/7ac7ca97-b3ee-4ee7-8296-fddc87fee91c/