L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 1 febbraio 2015

Roberto Napoletano e il Sole 24 ore dovrebbero sapere che fuori dall'Euro si cresce, incompetenti bugiardi

I DATI DEL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE PROVANO E DIMOSTRANO CHE L'EURO E' UN DISASTRO SENZA RIMEDIO (LA STAMPA TACE)

domenica 1 febbraio 2015LONDRA - I parassiti di Bruxelles assieme ai giornalai di regime non fanno che ripetere che l'euro e' stato un enorme successo anche se i dati ufficiali dimostrano il contrario.A tale proposito pochi giorni fa il Fondo Monetario ha riasciato i dati relativi alla crescita economica dei vari paesi nel 2014 e i risultati sono sbalorditivi.
Infatti il paese sviluppato che ha avuto la crescita economica piu' elevata e' stata la Gran Bretagna che ha visto la sua economia crescere del 2,6%.
Tale crescita si e' dimostrata superiore a quella di USA e Canada i quali hanno visto la loro economia crescere del 2,4% e ovviamente e' stata molto piu' alta dei paesi dell'area euro con la Germania che e' cresciuta dell'1,5%, la Francia dello 0,4% mentre l'Italia ha avuto una crescita negativa del -0,4%.
Al di fuori dell'eurozona l'unico paese che ha avuto una crescita molto bassa e' stato il Giappone con lo 0,1% .
Tali cifre spiegano da solo il fallimento della moneta unica e delle politiche di rigore imposte dalla Germania e dalla BCE e demoliscono tutte le menzogne sui presunti vantaggi della moneta unica anche perche' non e' certo un caso che la Gran Bretagna oltre ad essere fuori dall'euro e' anche l'unico paese a non aver aderito al fiscal compact e quindi il suo governo e la sua banca centrale possono operare liberamente e questo spiega questa forte crescita del PIL.
Certo non e' tutto rose e fiori perche' anche in Gran Bretagna ci sono problemi seri ma sicuramente molti in Italia farebbero i salti di gioia per avere una crescita che sia almeno la meta' di quella d'oltremanica.
Purtroppo cio' non sara' possibile fino a quando l'Italia rimarra' nella moneta unica ee a meno che gli italiani non decideranno di prendere esempio dai greci e dagli spagnoli questa situazione non potra' che peggiorare.

GIUSEPPE DE SANTIS - Londra

http://www.ilnord.it/c-4014_I_DATI_DEL_FONDO_MONETARIO_INTERNAZIONALE_PROVANO_E_DIMOSTRANO_CHE_LEURO_E_UN_DISASTRO_SENZA_RIMEDIO_LA_STAMPA_TACE

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