L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 1 febbraio 2015

Roberto Napoletano e Matteo Renzi farebbero bene ad andare a scuola da Orban


Ungheria, la disoccupazione scende al 7,1% a fine 2014

orban

Nell’ultimo trimestre del 2014, il numero dei senza lavoro in Ungheria è stato di 319mila unità, 80mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2013. Il tasso di disoccupazione è sceso così di due punti percentuali, toccando il 7,1%, un livello ormai consolidato nel corso degli ultimi mesi. Lo comunica oggi l’Ufficio statistico centrale ungherese (Ksh).
In una nota, il Ksh illustra inoltre che nella fascia d’età 25-54, quella dei cittadini più attivi sul mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione è sceso al 6,4%, -1,7% su base annua. Il 47,3% di chi cerca lavoro, continua la nota, rimane senza impiego da più di un anno. La durata media della ricerca per un posto è di 17,9 mesi. Ksh che ha citato anche dati del Servizio nazionale per l’impiego (Afsz), che specificano che alla fine di dicembre 2014 in Ungheria erano 391mila le persone in cerca di un lavoro, -5,6% rispetto al dicembre 2013.
Buone notizie anche sul fronte del tasso di occupazione nella fascia d’età 15-64, ora al 62,6%. Nell’ultimo trimestre 2014, il numero degli ungheresi con un impiego è salito a 4 milioni 142mila, +172mila rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Secondo un’analisi del portale economico Portfolio.hu, i dati resi pubblici confermano che ”l’occupazione in Ungheria è cresciuta ancora negli ultimi tre mesi del 2014” e ”la buona notizia è che è il livello di occupazione pre-crisi è stato raggiunto anche senza” calcolare l’impatto ”dei lavoratori socialmente utili”. Inoltre, specifica sempre il portale specializzato, a fine anno non è stato registrato il tradizionale calo stagionale nel numero di occupati. (ANSA).

http://www.imolaoggi.it/2015/02/01/ungheria-la-disoccupazione-scende-al-71-a-fine-2014/

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