L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 28 febbraio 2015

si i detenuti possono lavorare per mantenersi

Frescobaldi a Gorgona raddoppia le vigne curate dai detenuti

26 febbraio 2015

Attualità Livorno foto di archivio foto di archivio
 foto di archivio
Prosegue il progetto sociale ‘Frescobaldi per Gorgona’: oggi sono iniziati i lavori per raddoppiare il piccolo vigneto curato direttamente dai detenuti dell’ultima ‘isola carcere’ in Italia, nell’arcipelago toscano, sotto la guida di Lamberto Frescobaldi, presidente della Marchesi de’Frescobaldi, e del suo staff. Un nuovo ettaro di Vermentino si aggiunge a quello già in produzione e che ad oggi ha regalato tre vendemmie. La produzione è un numero selezionatissimo di bottiglie numerate, dalle 2700 del 2012 alle 3200 della vendemmia 2014, di vino bianco a base di uve Ansonica e Vermentino battezzato appunto ‘Gorgona’. L’obiettivo ‘Frescobaldi per Gorgona’ è dare ai detenuti la possibilità di imparare il mestiere del viticoltore e di fare un’esperienza professionale concreta in vigna sotto la supervisione degli agronomi e degli enologi della storica azienda vitivinicola toscana, che ha avuto in affitto per 15 anni le vigne dell’isola. Il progetto di collaborazione tra l’azienda Frescobaldi e il penitenziario dell’isola Gorgona, è iniziato tre anni fa e prosegue oggi sotto l’occhio vigile del direttore dell’istituto Carlo Mazzerbo. Attualmente nei vigneti della Gorgona lavorano, a rotazione, sei dei settanta detenuti che vivono sull’isola. “Anche questo secondo ettaro di vigna ha uno scopo profondo, coinvolgente ed educativo per i detenuti – ha sottolineato Lamberto Frescobaldi -. E’ un modo per insegnare loro un mestiere e dargli anche qualcosa a cui pensare per portare la mente altrove”. “Con questo nuovo ettaro – ha concluso – puntiamo a portare, nei prossimi anni, la produzione a circa 6 mila bottiglie che raccontino l’unicità di questo luogo ma anche l’eccellenza italiana”.

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